Italia-Ungheria 13-12

Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 3, Avegno 2, Queirolo 1, Aiello, Giustini 1, Bianconi, Emmolo 1, Palmieri, Cergol, Chiappini 4, Lavi. All. Fabio Conti
Ungheria: Kaso, Szilagyi 2, Valyi 1, Gurisatti 1, Szucs, Horvath 2, Illes, Keszthelyi 2, Leimeter, Gyongyosy 1, Csabai 3, Garda, Toth.
All. Attila Biro
Arbitri: Ivanovski (MNE), Stravidis (GRE),
Parziali: 4-3, 4-4, 3-3, 2-2
Note: uscite per limite di falli nel III tempo Bianconi (I),  Iles (U), nel IV Garibotti (I), Szucs (U). Superiorità num. Italia 7/15 e Ungheria 6/13. In porta per l'Ungheria Toth. Spettatori 400 circa.  In tribuna il presidente della FIN Paolo Barelli.

Un rigore, a ottanta secondi dalla sirena, realizzato con straordinaria freddezza da Izabella Chiappini regala all'Italia una importantissima vittoria (13-12) ai danni dell'Ungheria nella gara valida per la seconda giornata della fase di qualificazione dell'Europa Cup.

Sono sei (grazie anche al successo centrato in trasferta in occasione della prima giornata ai danni dell'Olanda) i punti messi insieme dalle azzurre nello loro straordinaria corsa verso la conquista del trofeo continentale. Un buon viatico, così come positiva è stata, di fronte al numeroso pubblico delle piscine Monte Bianco di Verona, la partenza del Setterosa trovatosi però costretto a fare i conti con un'avversaria per nulla remissiva. La gara è cresciuta d'intensità (a fine partita si conteranno 33 espulsioni).
Il risultato, dopo l'iniziale 4 a 0 delle azzurre, è rimasto lungamente in equilibro sino al definitivo sigillo della Chiappini. Nei restanti 80 secondi ancora grande Italia che ha difeso con le unghie e coi denti l'esile vantaggio conducendo in porto un successo probabilmente fondamentale per la qualificazione alla fase seguente dell'Europa Cup.
«Bene all'inizio. Poi abbiamo commesso l'errore di andare dietro alle magiare -ha commentato a fine partita il ct della Nazionale italiana, Fabio Conti-. Abbiamo corso tanti rischi, sbagliato ancora qualcosa, ma oggi ho visto la squadra esprimere quella voglia di vincere che serve per affrontare partite come questa».

Notevoli le indicazioni giunte a Conti grazie a questa vittoria. Le note più belle, oltre a quelle delle senatrici fattesi trovare pronte, sono giunte dalle più giovani. Silvia Avegno ha messo a segno una doppietta e fatto tremare almeno un altro paio di volte i pali della porta avversaria. Che dire poi di Sofia Giustini? Chiamata poche ore prima a coprire il vuoto lasciato da Domitilla Picozzi, costretta al forfait per un infortunio, la giovanissima ligure del Rapallo che ha indossato la calottina numero 7 (eredità importantissima considerato che si tratta di quella sino a qualche mese fa vestita da Tania Di Mario, che per la cronaca sarà presto mamma) ha bagnato il suo esordio in azzurro con un gol. Roba che capita, solitamente, solo ai grandi campioni.

«Sono incredula e felicissima.-ha dichiarato la giovanissima atleta del Rapallo.- E pensare che questa mattina ero a scuola; poi è arrivata la chiamata intorno alle 10.30 e sono partita dalla Liguria con i miei genitori. La ciliegina sulla torta è stato il gol».

03 / 12/ 18

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