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Orizzonte CT-Dunaujvaros 16-18
(gara 1: 13-10)

Orizzonte CT: Johnson, Ioannou, Garibotti 2, Bianconi 3, Aiello, Grillo, Palmieri 1, Marletta 1, Van der Sloot 3, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci.
All. Martina Miceli
Dunaujvaros: Aarts, Szilagyi 3, F.Valyi 1, Gurisatti 2, Horvath 2, Mahieu, Luka, Garda 2, Ziegler, V.Valyi 2, Brezovszki, Mchunu 1, Kiss.
All. Attila Mihok
Arbitri: Balanescu (ROU), Teixido (ESP)
Parziali: 2-3, 3-3, 1-5, 4-2. Penalty: 6-5
Note: uscite per limite di falli nel III tempo Ioannou (O), nel IV Ziegler (D), F.Valyi(D), Garda(D), Horvath(D).
Sequenza tiri di rigore: Garibotti gol, V.Valyi gol, Aiello traversa, Szilagyi parato, Bianconi gol, Mchunu gol, Marletta gol, Luka parato, Van der Sloot fuori, Gurisatti gol, Garibotti gol, V.Valyi gol, Aiello gol, Szilagyi gol, Bianconi gol, Mchunu parato.

Catania - Nesima vietata oggi ai deboli di cuore: un'Orizzonte incredibile ed irriconoscibile ha rischiato di gettare al vento il passaggio alle semifinali perdendo con il Dunaujvaros 18-16 dopo undici tiri di rigore. Passa grazie al +3 conquistato in Ungheria ed approda alla Final Four di Euroleague in programma il 20/21 aprile.
Le catanesi iniziano bene, portandosi sul 2-0 con Bianconi e Garibotti, poi le ungheresi iniziano la rimonta e chiudono sul +1 il primo parziale. Martina Miceli, protagonista di mille battaglie in vasca, cerca di caricare le sue ragazze nel primo intervallo, ma dal suo sguardo si capisce che qualcosa non va. Inizia il secondo quarto: le catanesi vanno sotto di tre reti, poi risalgano la china, restano in scia delle magiare e chiudono la seconda frazione ancora a -1. Terzo quarto da tragedia: le magiare dilagano si portano sul +4, l'Orizzonte accorcia con Van der Sloot, ma il Dunaujvaros insiste e chiude con un faraonico +5 il parziale. Situazione drammatica, dunque e addio all'Europa vicinissimo. L'Orizzonte si getta nell'ultimo quarto a testa bassa: accorcia con Marletta e una doppietta di Bianconi. Le  magiare però sono vive e riportano il vantaggio a +4. C'è da dire che a questo punto la bilancia pende anche a favore delle padrone di casa: Ziegler, Valyi, Garda e Horvath devono abbandonare per raggiunto limite di falli. E la grinta che adesso le catanesi mettono in vasca le porta ad una rimonta che, grazie anche ad un "aiutino" avuto dalla coppia arbitrale, si perfeziona a 8" dal termine, quando ancora la Van der Sloot mette a segna la decima rete che significa -3 dalle avversarie e quindi aver pareggiato i conti dell'andata. Pareggio che si risolva ai tiri di rigore: due gli errori delle catanesi, tre delle ungheresi. Fondamentali le due parate di Ashleigh Johnson, peraltro in serata più no che si, che regala alle etnee la semifinale. Ma che fatica.

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Plebiscito PD-UVSE Budapest 6-8
(gara 1: 7-7)

Plebiscito PD: Teani, Barzon 3, I. Savioli, Gottardo, Queirolo 1, Casson, Millo, Dario, Sohi 1, Meggiato, Nencha, Tielmann 1, Giacon.
All. Stefano Posterivo
UVSE Budapest: Gangl, Farago, Pap, Parkes 2, Szucs, Keszthelyi 2, Gyarfas, Sevenich 1, Steffens 2, Csabai 1, E. Kiss, Takacs, Maczko.
All. Marton Benczur
Arbitri: Franulovic (CRO), Dreval (RUS)
Parziali: 2-4, 0-2, 2-1, 2-1

Non riesce il miracolo al Plebiscito: le magiare dell'UVSE (ex Ujpest) si rivelano squadra compatta sopratutto grazie ad una monumentale Steffens. Sconfitta che comunque fa cadere in piedi il Plebiscito: infatti entra di diritto nella Final Four del Len Trophy.

 

17 / 03/ 18