Si comincia contro gli Stati Uniti (domani alle 17, ora italiana) e si fa subito sul serio, perché la selezione della pallanuoto a stelle e strisce ha, sì, perso Tony Azevedo ma sta inserendo giovani di buone prospettive e nell’edizione 2016 è arrivata in finale cedendo solo alla Serbia 10-6. Senza contare che a Rio gli Usa s’imposero 10-7 nell’ultima partita del girone, peraltro contro un’Italia tutt’altro che determinata, salvo poi chiudere con un modestissimo decimo poso.

Benvenuti alla Super Final di World League, manifestazione che raramente ha visto gli azzurri recitare da protagonisti. L’anno scorso, quarto posto dietro la Grecia. Sul podio solo nel 2003 a New York (secondi), nel 2011 a Firenze (ancora secondi) e nel 2012 a Almaty (terzi). La squadra italiana troverà poi Serbia e Kazakistan nel girone. Dunque, nei quarti di finale prima-quarta del girone opposto e seconda-terza dovrebbe essere scontato evitare la Croazia, che guida un gruppo più equilibrato con Australia, Russia e Giappone.

Campagna sottolinea che la trasferta in Russia, a Ruza, 115 chilometri da Mosca, non è per nulla accademica: «E’ un test molto importante in chiave mondiale, che ci permetterà di capire quanto ci siamo avvicinati a Croazia e Serbia, le due super potenze della pallanuoto che l’anno scorso, ai Giochi di Rio, si sono piazzate davanti a noi meritatamente. L’obiettivo è quello di ridurre il gap».

La squadra è cambiata significativamente rispetto a Rio, per ben 4/13. I “nuovi” sono Goran Volarevic, quarantenne portiere protagonista di un’ottima stagione alle spalle di Tempesti a Recco; poi Zeno Bertoli, Vincenzo Renzuto Iodice e Cristiano Mirarchi, due difensori e un attaccante. In Italia sono rimasti Deddy Fondelli e Nicholas Presciutti, due giovani bronzi olimpici. In Italia ma non a casa, bensì al Centro federale di Ostia dove stanno seguendo un lavoro specifico programmato da Campagna. Insomma, la strada per i Mondiali di Budapest è tutt’altro che chiusa: dipenderà da loro e dai giocatori in acqua a Ruza.

Il big match con la Serbia è in programma mercoledì alle 16.20. Quarantott’ore, insomma, per cominciare a farsi un’idea. Con un dato che appare evidente: dietro Del Lungo, Tempesti e Volarevic per ora i giovani talenti stentano ad emergere dalle acque ribollenti sotto porta.

I tredici:
Del Lungo, Bertoli, Nora (Brescia)
 Renzuto Iodice (Posillipo)
Velotto (Can. Napoli)
Volarevic, Figlioli, Aicardi, Bodegas, Di Fulvio (Pro Recco)
Gallo, Gitto, Mirarchi (Sport Management).
Ct: Sandro Campagna
Arbitro italiano al seguito: Raffaele Colombo di Como.     

Il calendario

Girone A: Serbia, Italia, USA, Kazakistan
Girone B: Croazia, Australia, Russia, Giappone

1° giornata - 20 giugno
(1) 14.20 B: Croazia-Giappone
(2) 15.40 A: Serbia-Kazakhistan
(3) 17.00 A: USA-Italia
18.30: cerimonia di apertura
(4) 19.15 B: Australia-Russia

2° giornata - 21 giugno
(5) 15.00 A: USA-Kazakhistan
(6) 16.20 A: Serbia-Italia
(7) 17.40 B: Australia-Giappone
(8) 19.00 B: Croazia-Russia

3° giornata - 22 giugno
(9)   15.00 B: Croazia-Australia
(10) 16.20 A: Serbia-USA
(11) 17.40 A: Kazakhistan-Italia
(12) 19.00 B: Giappone-Russia

Quarti di finale - 23 giugno
(13) 15.00: 2A-3B
(14) 16.20: 3A-2B
(15) 17.40: 1A-4B
(16) 19.00: 4A-1B
 
Semifinali - 24 giugno
(17) 15.00: P13-P16
(18) 16.20: P14-P15
(19) 17.40: V13-V16
(20) 19.00: V14-V15
 
Finali - 25 giugno
11.00: finale 7° posto
12.20: finale 5° posto
13.40: finale 3° posto
15.00: finale 1° posto
16.30: cerimonia di chiusura

 

 

19 / 06/ 17

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