Russia-Italia 12-13 (Tempi regolamentari: 9-9)

Russia: Verkhoglyadova, Bersneva, Prokofyeva 1, Karimova 2, Tolkunova, Gorbunova 1, Serzhantova, Simanovich 4, Timofeeva, Soboleva, Ivanova, Gerzanich 1, Karnaukh. 
All. Gaidukov
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Avegno 2, Queirolo 2, Aiello, Picozzi 1, Bianconi 1, Emmolo, Palmieri, Chiappini 1, Viacava, Lavi. 
All. Conti
Arbitri: Moller (Arg), Varkonyi (Ung)
Parziali: 3-6, 2-1, 0-1, 4-1. 


Note: spettatori 200 circa. In porta per la Russia Karnaukh. Bianconi fallisce un rigore a 4.00 del secondo tempo (palo). Garibotti fallisce un rigore a 4.40 del quarto tempo. 
Bersneva (R) uscita per limite di falli a 4.40 del quarto tempo. Stolkunova (R) uscita per tre falli a 6.35 nel quarto periodo. 

Ai rigori: Chiappini gol, Simanovich gol, Avegno gol, Serzhantova gol, Bianconi gol, Prokofieva gol, Queirolo gol, Karimova parato, Garibotti parato, Gerzanich palo. Ammonita Karnaukh per perdita di tempo.

Azzurre temerarie battono la Russia ai rigori e approdano in finale alla Superfinal di World League in corso di svolgimento alla Duna Arena di Budapest, in Ungheria. Forse era destino che finisse così, alla lotteria dei rigori dopo che, nel corso della gara, l’Italia di penalty ne aveva falliti ben due, prima con Bianconi che nel corso del secondo tempo ha mandato la palla a colpire il palo della porta russa protetta questa sera da Karnaukh e più tardi, nel corso della quarta frazione, da Garibotti.
Per il resto gara intensa, come nelle attese quella tra due formazioni che hanno dato sempre vita a sfide spettacolari. Tradizione che s’è ripetuta anche questa volta con le azzurre partite a testa bassa, brave nell’aggiudicarsi il primo tempo con un punteggio sorprendente 3-6, altrettanto brave nell’arginare nel secondo e nel terzo tempo, il tentativo di recupero delle russe per poi finire però, nel corso della quarta frazione, nel mirino di Simanovich e compagne portatesi avanti di un gol ad un minuto dal suono della sirena. Il gol di Arianna Garibotti a meno di 20” dalla fine rimandava ogni decisione ai tiri dai cinque metri. E questa volta le azzurre, con una super Federica Lavi tra i pali, non si distraevano portando a casa il pass per la finale.
Domani, in finale, sarà la volta degli Stati Uniti con le americane di Krikorian  uscite vittoriose nel pomeriggio per 8 a 6 dalla sfida con l’Olanda. La gara con gli Usa (dodici volte sullo scalino più alto del podio nelle quindici edizioni sin qui disputate delle World League) vale non solo il titolo di questa importante rassegna, ma anche e soprattutto la qualificazione (per la vincitrice) alle prossime Olimpiadi.  
«Gli Stati Uniti sono la squadra da battere –il commento a margine del match di questa sera del Commissario Tecnico, Fabio Conti– stiamo lavorando per guadagnare il pass olimpico, ma anche per testarci e finora abbiamo dimostrato di battercela con tutte. Domani daremo fino all'ultima stilla di sudore per vincere. Oggi c'è stato un avvio molto importante delle regazze che poi hanno subito un calo inevitabile. La Russia ha giocato un po' sporco premiata dagli arbitri, e tanti episodi a sfavore come i due rigori sbagliati avrebbero ammazzato chiunque. E invece ho visto la giusta mentalità che ci ha portato a recuperare e passare ai penalty con il nostro secondo portiere che non aveva giocato neanche un secondo fin qui, ed è stata decisiva sugli ultimi due rigori mettendo un pezzettino importante anche lei su questo bel percorso di gruppo».
Questi i criteri di qualificazione olimpica:
In gara nella rassegna nipponica ci saranno 10 squadre contro le 8 delle edizioni precedenti. Nove posti saranno in palio nei diversi tornei di qualificazione, mentre un posto è riservato al Giappone in qualità di Paese ospitante. Ogni selezione sarà formata da 11 atlete.
Il primo torneo che metterà in palio un posto per le Olimpiadi è la World League di Budapest, poi otterrà il pass per la rassegna a cinque cerchi anche la vincitrice dei Mondiali di Gwangju 2019, ma se quest’ultima avrà già ottenuto la qualificazione vincendo la World League, il pass andrà alla finalista perdente della rassegna iridata. Oltre alla qualificazione di diritto riservata al Giappone, altri cinque posti andranno alle formazioni che vinceranno i rispettivi campionati continentali. Nel caso in cui alcune delle vincitrici fossero già qualificate attraverso i tornei precedenti, la qualificazione andrebbe alla squadra meglio classificata nel rispettivo torneo continentale. Gli ultimi due posti saranno assegnati alle prime due squadre classificate nel torneo di qualificazione olimpica che precederà la rassegna a cinque cerchi.
Qualora un posto non venisse utilizzato, sarebbe ripescata la prima delle nazionali non qualificate al torneo di qualificazione olimpica, tranne nel caso in cui a non utilizzare il pass olimpico sia il Giappone, poiché in questa eventualità ad usufruire del pass olimpico sarà la prima squadra non qualificata nel campionato continentale asiatico.

Sabato 8 Giugno - semifinali
5°-8° posto, 
Ungheria-Cina 15-14  
Australia-Canada 15-9

1°-4° posto,  
Olanda-Usa 6-8
Russia-Italia 12-13 dtr (9-9)

Domenica 9 giugno - finali
7 ° posto, Cina - Canada Ore 15,00  
5 ° posto, Australia - Ungheria Ore 16,45  
3 ° posto, Olanda - Russia  Ore 18,30
Finale, Usa - Italia Ore 20,15

08 / 06/ 19

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