Non è un’eresia pensare a Vis-Nova – Torino come match clou della 6° giornata: in palio tre punti pesantissimi, che alla fine della regular season potrebbero far pendere in alto (o in basso) l’ago della bilancia. Due scuole a confronto: quella del “navigato” Cristiano Ciocchetti, e quella del “rampante” Simone Aversa. Il loro pensiero l’abbiamo riassunto con quattro domande.

Roma Vis Nova-Torino ’81: in palio punti salvezza?

Aversa:«Certamente. Partita alla nostra portata dopo averne giocate due o tre proibitive. Certamente la loro esperienza è maggiore, sono abituati da anni a lottare.»
Ciocchetti:«Come altri che abbiamo perso. I tre punti sono il nostro obiettivo di sabato. Non centrarlo sarebbe fare un regalo alle concorrenti dirette per la salvezza.»

Cosa pensa della prossima avversaria?
Aversa:«In casa si esprimono bene. Hanno esperienza, giocano una buona pallanuoto. Hanno abitudine a lottare e soprattutto giocare nella loro vasca, che favorisce le difese. E’ una formazione che ha dei numeri. Il loro tecnico è bravo: hanno cambiato molto rispetto allo scorso campionato, ma hanno mantenuto una buona qualità di gioco».
Ciocchetti:«Sono una bella squadra. Li ho visionati con Canottieri e Savona che hanno avuto difficoltà ad imporsi. Sono attenti in difesa, hanno buoni numeri. Aversa? Non lo conosco bene ma lo scorso anno ha fatto molto bene conquistando una promozione con merito. Ha personalità».

Cosa toglierebbe ai suoi avversari?
Aversa:«Antonio Vittorioso e .. la loro vasca. Vittorioso è un atleta incredibile, e non lo scopro certo io. Ha esperienza da vendere, gioca con voglia ed intensità, perché ci mette impegno e dedizione. La loro vasca: se non si è abituati al Foro Italico sfruttando la sua “altezza” potresti essere  svantaggiato».
Ciocchetti:«Petar Filipovic. Fin qui non ha espresso tutte le sue potenzialità. Nuota molto, si muove con attenzione, crea scompensi alle difese. E’ un buon giocatore nel pieno dell’età agonistica. Dovunque ha militato ha sempre onorato al meglio la calottina che indossava».

Come giudica la prestazione della sua squadra in questo scorcio di campionato?
Aversa:«Vorrei essere di manica larga e dire appena sufficiente. Non siamo ancora riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale. E’ un percorso lungo, ci vuole tempo. Dobbiamo trovare la giusta alchimia e soprattutto l’abitudine a giocare da squadra. Solo contro il Bogliasco ho visto la squadra lottare, impegnarsi, compatta».
Ciocchetti:«Rimandata a settembre? Si può dire? Abbiamo giocato male dalla prima giornata, alternando sprazzi di buon gioco a momenti troppo statici. Abbiamo permesso troppo a tanti avversari. E questo mi preoccupa. Abbiamo subito con lo Sport Management, con il Quinto ci siamo seduti anziché chiudere la partita. Dobbiamo metterci più volontà, più intensità».

 

17 / 11/ 16