Il primo fatto a cui pensiamo leggendo il titolo provocatorio, è il chiedersi il perché i vertici (tutti) della pallanuoto internazionale non cerchino di agevolare la crescita dei vari movimenti nazionali. La risposta più ovvia sarebbe quella di  spostare verso l’inverno le varie manifestazioni internazionali (Olimpiadi chiaramente escluse) in modo che siano i campionati nazionali ad avere quel respiro “estivo” in più che, oltre ad attirare il pubblico, darebbe spazio mediatico differente.
Anche se a tanti piace dire che, nonostante i risultati da torneo parrocchiale delle fase eliminatoria, le nazionali più deboli hanno fatto esperienza partecipando a questi campionati europei appena conclusi che, Inutile dirlo, daranno fiato ai soliti noti su contatti internet o share televisivo, o si faranno appoggiare dalla solita stampa "di regime". Tutta fuffa.

Perché i profani che hanno visto in tv Italia-Spagna hanno detto: ma l’Italia ha perso! Senza capire, giustamente, le chiavi di lettura di quella sconfitta.

Sconfitta che a nostro avviso ha origini lontane. Sono finiti i tempi in cui “re Mida” Rudic trasformava in oro tutto quello che toccava. Rudic aveva del materiale sotto le mani: i Porzio, i Fiorillo, i Ferretti, i Postiglione, i Gandolfi, i Campagna, i D’Altrui gli Attolico o gli Averaimo oggi non ci sono più.
Non perché i nostri ragazzi non valgono nulla, per carità sono encomiabili, ma perché oggi non c’è più chi insegna la pallanuoto nei club.

Ed i peracottari partono proprio da li. Da chi non insegna perché non conosce i fondamentali. Da quelle società che non investono nei tecnici. E non ci nascondiamo dietro la solita frase: non ci sono soldi, facciamo quello che possiamo, e poi la pallanuoto è cambiata.

Chiedetelo a Croazia e Serbia. Dal 2001 ad oggi l'oro europeo non lascia la penisola balcanica: nel 2001 l'ex Jugoslavia,  nel 2003 la Serbia & Montenegro, nel 2006 la Serbia, nel 2008 il Montenegro, nel 2010 la Croazia, quindi dal 2012 ad oggi la Serbia hanno l'oro stretto fra le mani.

A soldi stanno peggio di noi. E continuano a vincere. Chiedetevi il perchè.
Poi dateci una risposta.

 

02 / 08/ 18

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