Raggiante! Come non esserlo? Nemmeno l’ odissea per riabbracciare fidanzata e famiglia (volo diretto da Catania per Napoli dirottato a Roma con ritrovamento bagagli in extremis) riesce a farlo arrabbiare. Due giorni a casa, giovedì raduno ad Ostia e Sabato partenza per Budapest, questo il programma di Vincenzo Renzuto Iodice.
“Sono troppo felice” racconta candidamente.

Fresco di convocazione per il Mondiale di Budapest, l’attaccante del Posillipo stavolta viene ripagato per i sacrifici fatti. L’anno scorso ha sfiorato le Olimpiadi, quest’anno ha lavorato come un matto sia in campionato che durante la preparazione estiva per convincere Sandro Campagna.
“Il CT ci ha massacrati – continua – tra collegiali, World League, common training e l’ultimo Sei Nazioni abbiamo lavorato a ritmi elevatissimi”.
Un paio di mattinate al mare quando il programma consentiva facevano sentire i giocatori felici come bambini a Natale, i social non mentono. “Effettivamente quelle rarissime volte che potevamo rilassarci qualche ora postavamo tante di quelle foto da farci sembrare in vacanza da settimane”, confessa con una grossa risata. In fondo sono comunque ragazzi, evadere dallo stress del ritiro non può fare che bene.

Il telefono deve essere andato a fuoco quando ha saputo di essere stato scelto per la spedizione ungherese. “Immediato messaggio alla mia fidanzata e alla famiglia, a cui dedico questa gioia, mi sono sempre stati accanto incoraggiandomi per dare sempre il massimo. E poi agli amici che fanno il tifo per me”. E non li ha delusi.
In cuor suo forse sapeva che questa poteva essere la volta buona, “ho avuto a disposizione un minutaggio elevato durante questa preparazione, sentivo la fiducia del CT. Poi ieri (domenica sera, al termine del Sei Nazioni, ndc) ci ha comunicato i nomi e sono stato felicissimo”.
Il suo ruolo? “Ho giocato per lo più come attaccante a sinistra, ma la cosa fondamentale sarà ritagliarmi più spazio e minuti possibili – dice senza pensarci su - e diventare importante per la squadra”.

E poi un po’ di vacanza. “Sicuramente – conclude – ma prima ci sono i Mondiali, dobbiamo andare fino in fondo, la cura Campagna ha sempre dato i suoi risultati nel tempo (mai lontani da una semifinale del Grande Slam dal 2010, ad esclusione degli ultimi Europei, ndc) e deve essere così anche stavolta”.

10 / 07/ 17