Italia - Canada 15-7

Italia: Sparano, Ioannou, Gottardo 3, Cuzzupè, Ranalli 3, G. Millo 1, Borg 1(R), Di Claudio, Repetto 2, Storai, Centanni 2,  Cocchiere 3, Malara.
All. Martina Miceli.Canada: Jensen, Allint, Morrant, Utas 2, McDowell, Bakoc 1, Hardy, Guevremont 3, Carroll, Rojas 1, Lizotte, Massier, Jaffe.
All. Cyril Dogrigue
Arbitri: Daskalopoulou (GRE), Matache (ROU)
Parziali: 4-2, 7-1, 2-2, 2-2

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Neppure il miglior Massimo Ranieri avrebbe saputo interpretarlo meglio quel “O surdato nnamurato”, una delle canzoni più belle del repertorio partenopeo, sui ritmi della quale, lo straordinario pubblico della Scandone (da tempo non si vedevano così tanti spettatori presenti sugli spalti della storica vasca napoletana) ha accompagnato la trionfale uscita dalla vasca delle ragazze della Nazionale Universitaria straordinarie protagoniste, a loro volta della straripante affermazione centrata in semifinale ai danni del Canada. 
Una vittoria (15-7) che vale una medaglia, ma soprattutto il raggiungimento di una finale che già alla vigilia rappresentava di per sé un meraviglioso traguardo.
Azzurre spietate in vasca, approdate avanti a metà gara per 11 a 3 e fredde  protagoniste nella seconda parte del match trascorsa senza correre alcun pericolo. Roba che solo squadre scafate, composte da veri campioni sanno fare. 
Match tutto ad appannaggio delle azzurre che hanno aperto le marcature dopo 2.29 dal fischio d’inizio con Chiara Ranalli e si sono portate sul 2 a 0 a 3.53 con Agnese Cocchiere. Il gol del Canada non frena il Setterosa che porta a tre il bottino con Giulia Millo e incrementa (4-1) con Anna Repetto. Nel finale di tempo arriva il temporaneo 4-2 delle canadesi. 
Il bottino dell’Italia aumenta smisuratamente nel secondo tempo grazie alle reti, realizzate, in rapida successione, da Agnese Cocchiere, Sara Centanni, Chiara Ranalli, su rigore, e Martina Gottardo (autrice quest’ultima di una doppietta). Il Canada che si era visto annullare pochi istanti prima un penalty da una sempre attenta Fabiana Sparano, accorcia sfruttando bene questa volta la conclusione dai 5 metri, ma ormai la gara è fortemente compromessa come dimostra Sara Centanni realizzando prima del cambio campo, la rete del temporaneo 11-3.
Le azzurre controllano nella terza e quarta frazione conclusesi entrambe con lo stesso parziale (2-2). A segno per l’Italia: Martina Gottardo e Anna Repetto nel terzo tempo; Agnese Cocchiere e la giovane promettente veronese Elena Borg (al suo primo centro nella rassegna) nel quarto.
In finale le Azzurre affronteranno domani alle ore 20 l'Ungheria che nell'altra semifinale ha sconfitto ai rigori la Russia per 16 a 14.  

 

12 / 07/ 19

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