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Italia-Ungheria 8-10

Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 4, Queirolo, Radicchi, Aiello, Picozzi, Bianconi 4 (2R), Emmolo, Palmieri, Cotti, Dario, Lavi.
All. Fabio Conti
Ungheria: Gangl, Czigany 1, Antal 1, Gurisatti 1, Szucs, Takacs, Illes, Keszthelyi 3, Toth, Bujka 1, Csabai 1, Szilagyi 2, Kaso.
All. Attila Biro
Arbitri: Buch (ESP), Rotsart (USA).
Parziali: 2-3, 2-3, 2-2, 2-2
Note: uscita per limite di falli nel IV tempo Szucs (U). Superiorità num. Italia 4/11, Ungheria 5/6 Spettatori 6000 circa

Budapest – Lontano da occhi indiscreti (leggasi telespettatori italiani che si rifiutano di pagare la FINA per vedere le partite che la RAI non trasmette in diretta) l’Ungheria conquista il quinto posto finale battendo il Setterosa 10-8. Ma, come già successo nelle ultime gare disputate da entrambe le formazioni magiare, la sudditanza arbitrale l’ha fatta da padrone. L’Ungheria ha giocato ancora una volta pesante, impedendo di fatto il gioco arioso e veloce del Setterosa.
La prima azione del match è azzurra, con palla al centro conquistata dalla Bianconi: ma ci vuole un po’ perché le due squadre riescano ad inquadrare le porte. Lo fa la Bujka, vecchia conoscenza del nostro campionato, quindi le risponde Bianconi.
Sarà l’unico pareggio fra le due contendenti, perché le magiare sgomitando e sbuffando sotto gli occhi “chiusi” di Buch e Rotsart, si portano avanti dal quarto minuto del primo tempo fino alla fine della gara. Spinte da seimila tifosi ululanti.
Così il Ct Fabio Conti a fine gara: «Il giudizio del campo si deve sempre rispettare. Andiamo via con un bilancio che non può essere positivo perché il Setterosa non deve mai essere contento quando torna a casa senza medaglia. Per il programma a lunga scadenza, in vista della preparazione di Tokio 2020, invece, reputo che come base di partenza questo mondiale sia un ottimo mattoncino. Alcune giocatrici devono vivere questa esperienze e devono avere il tempo di lavorarci sopra. Il minutaggio di quest’anno è stato maggiore. Stare sempre gol a gol fino alla fine è la dimostrazione del loro potenziale. Nonostante i cambi che potevano influire nel gioco della squadra, anche a livello di esperienza, la risposta è stata altamente positiva. Abbiamo giocato alla pari con tutti; qualche volta mostrando anche sprazzi di ottimo gioco che ci ha portato a maturare dei parziali molto buoni. Di contro sappiano esattamente dove dobbiamo migliorare, come nella gestione di determinate partite».   

 

28 / 07/ 17