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Grecia-Ungheria 5-7
Grecia: Flegkas, Genidounias 3, Delakas, Dervisis, Fountoulis 2, Kapotsis, Pontikeas, Argyropoulos, Mourikis, Kolomvos, Gounas, Vlachopoulos, Zerdevas.
All. Theodoros Vlachos
Ungheria: Nagy, Torok, Manhercz, Zalanki, Vamos 2, Hosnyanszky 2,  Decker, Gor Nagy 1, Erdelyi 1, Denes Varga, Mezei, Harai 1, Decker.
All. Tamas Marcz
Arbitri: Buch (ESP), Naumov (RUS)
Parziali: 1-2, 3-3, 0-1, 1-1

Budapest - Partita stratosferica (solo per intensità però) fra Ungheria e Grecia: vincono i padroni di casa 7-5 e accedono alla finale per l'oro. La Grecia ha tenuto banco per due tempi, ha giocato generosamente, poi un pò pali e traverse, un pò Victor Nagy, non sono riusciti ad andare in rete per due tempi. L'ultimo gol ellenico, di Fountoulis, è arrivato a tempo praticamente scaduto.
Un fatto è comunque certo: la pallanuoto è uno sport fatto di fisicità di contatti. Ma se non si mette un limite, se non si pone un freno, degenera. I due arbitri, lo spagnolo Buch ed il russo Naumov hanno dato il meglio di se per non evitare tutto ciò. Se escludiamo la fantastica rete di Hosnyanszky, una beduina da oltre cinque metri, di gesti tecnici non se ne sono visti. Solo zuffe, colpi, mani addosso. Unico gesto apprezzabile: la stretta di mano finale dei due tecnici. Un pò poco però.
Ci sarà chi dirà che bella partita! Ma non saremo noi.

27 / 07/ 17