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E' stata la domenica nera della pallanuoto a cinque cerchi: tanti (tutti?) a giocare per evitare nei quarti la Serbia. Ma a che prezzo? Un rischio enorme quello di giocare a perdere. Un rischio che mette ancora una volta all'angolo la pallanuoto. Da anni si mormora che questo sport potrebbe essere eliminato dai Giochi. Oggi i detrattori hanno una carta in più:  i risultati combinati.
Una figuraccia, mica la prima (ricordate la partita a perdere della Francia al Pre olimpico di Trieste?).
Tutto ciò, comunque, grazie anche alla miopia di una federazione (leggasi FINA) che pensa a cambiare regolamenti, s'inventa regole assurde, ma non è capace a cambiare uomini e idee.
Il potere è sempre dei soliti 2 o 3 ormai ultra pensionati che se la godono girando il mondo a spese del movimento.
Quanto è accaduto ieri, 14 agosto 2016, dovrà (ma ne saranno capaci?) far meditare queste figure sorpassate, dovrà far capire loro che ormai i tempi delle vacche grasse sono finiti.
Dovrà far capire loro che è improcrastinabile il cambiamento. Non di regole. Ma di uomini.

15 / 08/ 16