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Serbia – Spagna 12-10 (dtr)

Serbia: B.Mitrović, Mandić 1, Rašović, Ranđelović,  Ćuk 1, D.Pijetlović, Vico, Aleksić 1, Jakšić 1, Filipović, Prlainović 2, S.Mitrović 1, G.Pijetlović.
All. Dejan Savić.
Spagna: Lopez Pinedo, Munarriz 1, Granados 1, Del Toro 1, Minguell, Larumbe, Cabanas, Fernandez, Tahull, Perrone 2, Mallarach 2, Bustos, Lorrio.
All. David Martin.
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Margeta (SLO)
Parziali: 0-1, 3-3, 3-2, 1-1. Penalty: 5-3
Note: usciti per limite di falli nel IV tempo Randjelovic(Sr), Del Toro (Sp), Jaksic (Sr), Bustos (Sp). Superiorità num. Serbia 6/15, Spagna 4/13. Spettatori 4000 circa.
Tempi regolamentari terminati : 7-7
Sequenza tiri di rigore: Filipović (Sr) gol, Perrone (Sp) gol, Prlainović (Sr) gol, Munarriz (Sp) gol, Aleksić (Sr) gol, Fernandez (Sp) palo, Mandić (Sr) gol, Larumbe (Sp) gol, Ćuk (sr) gol.


Barcellona - Quarto successo continentale di fila per la Serbia, ma ci vogliono i tiri di rigore per avere la meglio sugli spagnoli, che, paradossalmente, dopo la semifinale con l’Italia, non riescono a scansarli per la seconda volta. E si dimostrano fatali per loro.
Chi pensava che Filipovic e compagni avessero vinto a mani più o meno basse si è ricreduto già dopo il primo quarto. La Spagna gioca, è veloce ed agile, i ragazzi di Savic non incidono come sanno e come potrebbero, si attaccano alle giocate dei singoli più che alla manovra.

La partita si gioca con un’intensità spaventosa, la Spagna trascinata dal suo pubblico si porta ben  volte sul doppio vantaggio salvo poi essere recuperata dai campioni uscenti. Sono i quarti centrali ad essere i più prolifici, a metà gara poteva essere pari ma Perrone trova il gol del +1 sulla sirena. Sarà la difesa con l’uomo in più a tenere in gioco la Serbia, solo 4 gol subiti in 13 azioni in inferiorità numerica, 6/15 la Spagna la statistica di fine gara.
Solo l’ultima frazione da l’idea di un rallentamento, non dal punto di vista agonistico quanto da quello della lucidità, errori più marcati dovuti alla mancanza di ossigeno dopo tre tempi giocati a ritmi altissimi oltre che uomini decimati per limite di falli.

Sono i rigori a decidere tutto, i balcanici si confermano cecchini infallibili dai 5 metri, Martin dopo l’errore di Fernandez prova la carta della disperazione mandando Lorrio a parare il tiro decisivo di Cuk: ma il miracolo non arriva.
La Serbia è campione d'Europa

Nelle  foto
In alto la Serbia, campione d'Europa; in basso la Spagna argento e la Croazia, bronzo




28 / 07/ 18