Girando in Rete, c’è una foto bellissima. Di Jesus Rollan con in braccio la figlioletta Asia, piccolissima, ad Atene 2004. Un anno e mezzo dopo, il portiere che baciava il pallone – fuoriclasse con un palmares eccezionale: l’oro di Atlanta e l’argento di Barcellona ai Giochi; due ori e due argenti mondiali – si sarebbe arreso a una lunga depressione, togliendosi la vita.

In Italia Jesus aveva giocato due stagioni. Aveva vinto scudetto e Coppa dei Campioni nella Pro Recco che, dopo 18 anni di digiuno, era tornata al successo. Era una squadra stratosferica, con Vujasinovic, Benedek e Ikodinovic; con Ferretti e Calcaterra, con Ghibellini, Bettini e Angelini, la bandiera del Savona, scudettato anche con la Roma, arrivato a dare grinta a una squadra che voleva tornare a vincere. Era il Recco di Gu Baldineti in panchina e dei “genovesi”, un gruppo diimprenditori under 40, in società. Ed era il Recco di Jesus, l’uomo squadra, quello che baciava il pallone, l’anima dello spogliatoio, l’amico del dopopartita, il ragazzo col sorriso.

Quando morì, i vecchi compagni decisero di fare una colletta, «per quando Asia sarebbe stata più grande», spiega ora Alberto Angelini, che di quella squadra era il capitano, «e di un grande personaggio come Jesus, pur con le luci e le ombre che tutti abbiamo, mi onoro di essere stato amico, oltreché compagno».

Oggi Asia ha 14 anni, vive con uno dei fratelli di Jesus, Inacio, a Madrid. Ha 14 anni ed è cresciuta nel ricordo di un papà, di cui ha ricostruito l’immagine come un puzzle, fra ricordi, foto e articoli di giornale. Ha avuto un’infanzia non facile, Asia. Sta cercando serenità e felicità. L’affetto l’ha trovato nella famiglia che l’ha accolta come una figlia. A quella colletta parteciparono compagni, amici, dirigenti, tifosi. Non solo di Recco ma anche di Napoli, perché Jesus era amato dai suoi tifosi e stimato dagli avversari. Ci fu un tentativo, senza riscontro, di allargarla anche in Spagna. I soldi raccolti sono stati depositati in un fondo che ora è cresciuto fino a 22 mila euro. Che potranno servire ad Asia, come scrive la famiglia Rollan, per il suo domani, la sua educazione e/o il parziale pagamento di una casa.

Ma, prima ancora di ricevere i soldi, Asia e i familiari hanno voluto ringraziare. Con una lettera ad Angelini che, anche se non vorrebbe apparire, è stato il collettore della raccolta e quello che ha mantenuto i contatti con la famiglia. Che ha scritto queste parole: «Appassionati di pallanuoto, tifosi della Pro Recco ma soprattutto tutti gli amici ed estimatori di Jesus, in nome di nostro fratello e della sua famiglia, grazie mille. Ricordiamo molto bene il sorriso di Jesus quando accettò di andare alla Pro Recco per giocare due anni. Veramente lui aveva già 33 anni ma si sentiva estremamente ringiovanito grazie al vostro interesse. Si sentiva molto contento e apprezzato. Infatti ha trascorso 16 anni a Barcellona e non ha mai imparato il catalano e appena si è trasferito in Italia ha subito provato a imparare l’italiano. Lui era tutto passione, amore e lavoro di squadra. Jesus è stato triste di lasciare Recco e tornare a giocare in Spagna, ma è subito tornato in Italia un anno dopo per allenare. Ha amato e apprezzato ognuno di voi. Jesus e la sua famiglia saranno sempre debitori per il vostro caloroso benvenuto al suo arrivo e per il classico e distinto addio quando ci ha lasciato. Il vostro grande gesto va al di sopra della chiamata del dovere».

 E Asia: «Ciao ragazzi, il mio nome è Asia e sono la figlia unica di Jesus. Sono molto grata di tutto ciò che voi avete fatto per noi. Mio padre è stato una bellissima persona, come voi sapete bene. Lui sarà sempre con noi. Mentre vado in piscina, quando leggo un libro, tutti i giorni pensando a lui penserò anche a voi per ciò che avete fatto per me e che avrebbero fatto pochissime altre persone. Dobbiamo pensare che se oggi manca Jesus è perché si trova in un posto migliore. Ora lui ha cura di noi come voi avete fatto con me. Vi sarò grata tutta la vita e sono sicura che anche lui lo sarebbe molto. E per questo non vedo l’ora d’incontrarvi di persona e parlare con voi. Grazie mille, baci». «Noi speriamo che Asia possa costruirsi una vita serena», dicono i ragazzi della colletta.

Asia Rollan oggi



Una foto famosa di Jesus: ringrazia il cielo dopo aver fatto la "parata"


Jesus a New York con Sandro Calcaterra e Luca Giustolisi

14 / 10/ 17