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Mancano pochi giorni a sabato 22 luglio, giorno in cui si terrà il Congresso, e la FINA viene travolta da un grosso scandalo.
Husain Al Musallam, attuale vice presidente, e candidato unico alla vice presidenza della cordata Maglione (presidente uscente), è stato registrato mentre chiedeva il 10% su introiti provenienti da sponsorizzazioni.
La registrazione è stata data al quotidiano inglese Times e al sito tedesco Spiegel on line. Al Musallam nella sua carica di direttore generale dell’Olympic Council of Asia (OCA) ha chiesto ad un potenziale partner d’affari delle “commissioni su transazioni del valore di 40-50 milioni di dollari”.
Il partner sarebbe un cinese, potenziale sponsor, la cui addetta al marketing avrebbe ricevuto il denaro per poi girarlo al dirigente arabo già coinvolto nello scandalo Fifa.
Fina per adesso tace, mentre le testate giornalistiche hanno passato la registrazione alla commissione investigativa del Cio.
Dunque ancora una polemica (e pesante) per Al Musallam.
Nel mese di aprile era stato identificato dal Dipartimento di Stato Usa come un co-cospiratore nella corruzione di un arbitro di calcio. Il kuwaitiano è il braccio destro del presidente dell’OCA Sheikh Ahmad Al Fahad Al Sabah, che si era dimesso dalla Fifa dopo lo scandalo.
E’ un colpo pesante, per la cordata di Maglione, che potrebbe subire conseguenze “elettorali”. Infatti oggi ci si chiede quanti stanno cambiando idea su chi sta dietro Julio Maglione ed al suo vice presidente.
Paolo Barelli, unico candidato sfidante il presidente uscente, oggi incassa un’importante cambiale pre congressuale.

19 / 07/ 17