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La Pro Recco annuncia l'ingaggio di Nikša Dobud, come aveva già anticipato waterpoloitaly il 28 giugno scorso (http://waterpoloitaly.com/conten...).
«Dobud non ha bisogno di presentazioni, è un giocatore straordinario che ha attraversato un periodo buio ma nel quale confidiamo molto – ha dichiarato il presidente Felugo -. Siamo fiduciosi di rivederlo in acqua così come lo avevamo lasciato: uno dei più forti centroboa al mondo, ruolo che negli ultimi anni ci ha visto un po' scoperti a causa di un gioco sempre più fisico e del numero elevato di partite. Lo aspettiamo senza mettergli pressione».
Il centroboa croato, trentreenne, ritrova Rudic in panchina, con cui ha vinto l'Olimpiade di Londra 2012, gli Europei di Zagabria nel 2010 e la World League di Almaty nel 2012. Da sempre giocatore dello Jug, (con cui ha alzato una Champions League nel 2006 battendo proprio il Recco in finale) potrà giocare in partite ufficiali dal 12 aprile 2019, quando terminerà la squalifica di 4 anni comminata per aver saltato un controllo antidoping domiciliare.
«Far parte della Pro Recco è un'opportunità fantastica, una delle cose più belle che mi siano capitate negli ultimi tre anni – ha affermato Dobud - stiamo parlando di un club eccezionale per successi sportivi e organizzazione, probabilmente il migliore al mondo. Ringrazio il presidente Maurizio Felugo per questa possibilità, ma anche Vujasinovic prima e Rudic poi per aver avallato l'operazione. Con Ratko ci conosciamo bene dai tempi della Nazionale, lo ritroverò a Recco e sono sicuro che farà grandi cose anche qui».
A febbraio arriverà a Recco: «È stato molto difficile vedere la Nazionale e il club scendere in acqua senza di me, ma ho continuato a sentirmi uno sportivo: in palestra, in piscina, giocando a basket. Mi sono sempre allenato, adesso ho sei mesi davanti a me per lavorare duro e prepararmi mentalmente e fisicamente al livello massimo. Non sarà facile ritrovare la forma, ma è il mio obiettivo: ce la metterò tutta per centrarlo e aiutare così la Pro Recco a raggiungere i suoi traguardi. Preferisco non dire di più, voglio far parlare il campo».

14 / 09/ 18

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