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È passato, anzi, volato un altro anno. Sembra ieri quando pubblicavamo la nostra consueta lettera a Babbo Natale. Ovviamente, come tutti i bambini, abbiamo chiesto tanto, forse troppo, ma sappiamo bene che si chiede molto per avere qualcosa.
Nel pessimismo generale vogliamo per una volta andare controcorrente ed essere positivi.

Abbiamo chiesto sempre più entusiasmo a Francesco Di Fulvio, e la sua continua crescita dimostra che non gli è mancato. Di più, altre new entry del Settebello, Vincenzo Renzuto su tutti, dicono che divertirsi paga e il talento non può restare in disparte. Parlando di talento, manca all’appello quello di Sandro Sukno, fermo per problemi di salute: forza Sandro, un tuo ritiro, tipo Van Basten nel calcio, sarebbe più inquietante di Jack Nicholson in Shining.

Avevamo chiesto il ritorno alla diretta TV delle partite. Non ci siamo ancora, ma qualcosa si muove, Sportitalia ci crede, significa che dobbiamo crederci tutti per far ritornare la pallanuoto che era un tempo.

Avevamo chiesto maggiore meritocrazia nelle scelte degli allenatori. Un dato su tutti: Canottieri, Lazio, Posillipo, Acquachiara, giusto per nominarne 4 solo in massima serie, investono nella linea verde, a prescindere dai risultati. O è autocastrazione non scegliere i migliori o più prima che poi qualche bel colpaccio arriverà.

Avevamo chiesto al Recco di diventare più simpatico evitando di schierare 2 squadre a seconda della competizione. Grazie Maurizio, grazie Vlado (scusate l’eccesso di confidenza), avere i migliori non è un reato, lasciarli ammuffire in tribuna per buona parte della stagione era un delitto.

E tutto il resto?
Piano, ci sono cose che non si possono ottenere immediatamente se non grazie alla bacchetta magica, che purtroppo non abbiamo. E già il fatto di aver stoppato l’assassinio della pallanuoto con la rivoluzione delle regole è un trionfo, di questo bisogna dare grande merito alla LEN e a Paolo Barelli che hanno fatto di tutto per evitare la catastrofe.

Manca ancora il pubblico nelle piscine. Le ultime voci riguardo qualche variazione nei calendari internazionali fanno sperare in un lento ma meraviglioso ritorno alla pallanuoto d’estate, a mare o nelle vasche scoperte, come nei favolosi anni ’70 e ’80. Chissà quando a regime? Sarebbe tanto già avere una scadenza, l’ottimismo è l’unica cosa che non ci deve mancare.
E già che siamo in vena di ottimismo, che il 2018 sia l’anno buono per qualche chiacchiera costruttiva in più tra le società.

A prescindere, Buon Natale a tutti!

 

24 / 12/ 17