Le nuove regole sperimentate per volontà del Bureau della Fina ai recenti Mondiali Under 19 maschili a Podgorica prevedono: sei giocatori in acqua anziché sette; undici giocatori a referto anziché tredici;campo da 25 metri anziché 33; pallone nr. 4 (oggi lo usano le donne), anziché il nr. 5; tempo di gioco per ogni azione 25 secondi, anziché 30; espulsione temporanea di 15 secondi, anziché 20.

STEFANO TEMPESTI
MODIFICHE NO: Uno sport che non ha bisogno di evoluzioni tecniche, ma di essere conosciuto.
PROBLEMI: In occasione delle grandi manifestazioni, questo sport piace, in altri caso no, perché?
PROPOSTE: Creare l'entusiasmo per i club almeno simile a quello che c'è per la Nazionale.

DEJAN SAVIC
MODIFICHE NO: Fare questo esperimento con i giovani che senso ha? Così si insegna ai ragazzi un'altro sport. Coprire gli spazi in cinque sarebbe troppo faticoso. Ci vorrebbero altri tipi di allenamento.
PROBLEMI: Sono tornato dall'Olanda dove ho visto l'Europeo under 19. Quando l'organizzazione di un evento non funziona perché stiamo zitti?
PROPOSTE: Abolire il tiro dai 5 m. Non si insegna più a fare entrate. Giochiamo pure in 11 ma aumentiamo le espulsioni definitive a quattro penalità anziché tre. E se ci sarà più severità ci sarà meno gioco fisico. Lasciamo tutto il resto come è adesso».

GEORGY MSHVENIERADZE
MODIFICHE NO: Se ipotizziamo, a livello puramente mentale, cosa si potrebbe cambiare, non arriveremo mai a una soluzione giusta.
PROBLEMI: Parliamo di novità in uno sport in cui gli arbitri hanno il potere maggiore e la facoltà di interpretare lo stesso episodio in modi diametralmente opposti.
PROPOSTE: E' necessario sperimentare, sperimentare, sperimentare... Noi siamo limitati dai nostri stereotipi da giocatori, ritengo necessario introdurre delle novità che in qualche maniera possano rendere più spettacolare la pallanuoto, sostenendo la tecnicità».

FRANCESCO ATTOLICO
MODIFICHE NO: E' un altro sport, la pallanuoto si gioca 7 contro 7! La vasca da 25 metri è l’ultimo dei problemi, magari ci sarebbero anche più campi a disposizione.
PROBLEMI: L’alzo e tiro sta affossando la pallanuoto. Ci si ingegna a fare solo quello con giocatori fisici.
PROPOSTE: Ci vuole più competizione. Ai miei tempi c’erano 3-4 squadre di vertice con i nazionali più o meno ripartiti.

RATKO RUDIC
MODIFICHE NO: E' sbagliato sperimentare soluzioni per giocatori adulti, completi fisicamente e atleticamente, in manifestazioni giovanili. Bisogna andare in un’altra direzione. Senza toccare numero dei giocatori, dimensioni del campo, durata del gioco e pallone.
PROBLEMI: Un interrogativo di fondo: volete una pallanuoto più fisica o più tecnica?.
PROPOSTE: Lasciare i falli gravi ed eliminare quelli semplici per dare più fluidità al gioco. La pallanuoto è uno sport fascinoso, basta saperlo vendere»

SAMIR BARAC
MODIFICHE NO: L’uomo in più così diventa troppo facile da gestire, troppi spazi con una coppia di giocatori in meno, in particolare sugli esterni. Poi il difensore diventerà ancora più importante nell’economia del gioco e dalle seconde linee sarà più difficile entrare, soprattutto dalle posizioni di centro. Il ruolo del portiere sarà più complesso con gli esterni che si avvicineranno molto in fase di conclusione.
PROBLEMI: Ormai si gioca in maniera troppo fisica, contatti continui, duri e voluti per impostazione tattica che impediscono al pubblico di comprendere molte di quelle situazioni che spesso anche i direttori di gara non riescono più a gestire. In Croazia ad esempio il tiro da 5 metri è vietato per i ragazzi fino a 14 anni proprio per abituarli all’impostazione sempre e comunque.
PROPOSTE: Eliminare l'espulsione a tempo, meglio uscire e rientrare subito. Bisognerebbe vietare il gioco a pressing in fase di manovra consentendolo solo in fase di transizione. Ci sarebbero maggiori spunti tecnici e meno contatti. Si avvicinerebbe di più il pubblico che ora ha difficoltà a capire e interpretare molte regole. E poi chi dice che con meno contatti non sarebbe più uno sport fisico?

MATTIA AVERSA
MODIFICHE NO: Non è più pallanuoto. In primis la coppia in meno non ha modificato l’idea di giocare con il centro boa. Poi il pallone nr. 4: subito ho pensato "questi portieri sono proprio scarsi". Subito dopo ho realizzato: un tiro da cinque metri con quella palla non è imparabile, non lo vedi neppure. La vasca da 25 metri: come prevedibile non ci sono state controfughe e le qualità natatorie risultano ancor meno influenti.
PROBLEMI: Alcuni cambiamenti sono stati essenziali per snellire le azioni. Ma credo che oggi si stia esagerando.
PROPOSTE: Forse fra tutte le novità di questo esperimento potrei salvare i 5 secondi in meno nelle azioni in superiorità: le hanno velocizzate. per dare più spettacolarità alla pallanuoto si dovrebbero evitare le mani addosso, le lotte sul centro ed i grappoli di gol. Sopratutto bisogna lavorare sul giovani,farli diventare campioni. Lasciar sfogare la loro fantasia.

VLADIMIR VUJASINOVIC
MODIFICHE "NI": Forse giocare su 25 metri può essere l’unico cambiamento da prendere in considerazione.
PROPOSTE: Tornare alla tradizione. Pallone giallo, bandierine degli arbitri, rigore da 4 metri.
PROBLEMI: Troppo dipende dagli arbitraggi. Troppo spazio all’interpretazione dei falli. Due anni fa si era provato a cambiare in questo senso, punendo l’aggressività, ma siccome le partite finivano con molte espulsioni, si è rinunciato. Si è rinunciato troppo presto.

TIBOR BENEDEK
MODIFICHE "NI": In tutta sincerità non mi è dispiaciuto il sei contro sei, anche se il risultato è fare tanti gol. Il fatto è comunque che se si vuole cambiare bisogna farlo dopo aver analizzato le statistiche, dopo aver capito cosa vuole il pubblico.
PROBLEMI: La lotta fra difensore e centroboa, ed il tiro dai cinque metri. Se giocare sei contro sei facesse cambiare il gioco sul centro boa marcato stretto dal difensore, con tutta la schiuma intorno a loro dove lo spettatore non capisce nulla, potrei essere favorevole. Ma se ciò non avvenisse, allora inutile cambiare.
PROPOSTE: bisogna far capire meglio al pubblico le varie fasi per riempire le piscine come in passato. Riportiamo l'alzo e tiro ai sette metri: ci sarebbero più entrate, la pallanuoto è bella quando si crea movimento.

MAURIZIO FELUGO
MODIFICHE "NI"
: Date la palla n° 4 a uno come Figlioli o lo fate tirare da 10 metri o c'è il rischio che sbatta dentro alla rete anche il portiere.
PROBLEMI: La Waterpolo sta sparendo dai palinsesti, il prodotto non si vende, tv, giornali e media in generale voltano la testa dall'altra parte. Il nostro sport è a rischio di essere bannato dalle Olimpiadi, da qui al 2020 o ci inventiamo qualcosa o siamo out.
PROPOSTE: Il prodotto pallanuoto deve essere più appetibile. Più che di norme e misure ne faccio una questione di calendario. Torniamo all'estate.

ALBERTO ANGELINI
MODIFICHE "NI": Bisognerebbe valutare che tipo di preparazione sarebbe necessaria. Vedo un lavoro maggiore dal punto di vista della preparazione tecnico-tattica individuale, aumenterebbero i contropiedi e i tiri da 5 metri di sicuro, mentre la gestione collettiva sarebbe forse più semplice rispetto a quella del singolo. Diventerebbe uno sport diverso, simile alla pallamano. Il ruolo del portiere diventerà ancora più importante ma anche più difficile. Uno sport diverso, non più bello o più brutto, ma diverso.
PROBLEMI: È un periodo di grossa crisi, il tiro da 5 metri che ha reso tutto più complicato di quanto fosse per arbitri e pubblico che già è scarso. Se si resta 7 contro 7 abolire il tiro da 5 metri, è una regola destabilizzante per il gioco, lo rende troppo fisico e difficile anche per gli arbitri da interpretare se fallo a favore o contro.
PROPOSTE: Dobbiamo far innamorare le persone, la pallanuoto è nato come sport estivo. La verità è che almeno in Italia, le partite sono troppo scontate, una volta qualunque trasferta nascondeva insidie

FERDINANDO PESCI
MODIFICHE "NI": Penso che a livello senior non siano adatte, ma che a livello giovanile la pallanuoto con 5 giocatori di movimento possa essere utile, didattica.
PROBLEMI: Si persegue poco il gioco. Ma mi pare che ci sia un’inversione di tendenza anche negli arbitraggi: se giochi solo per inseguire l’alzo e tiro non vieni premiato.
PROPOSTE: Credo che i tecnici dovrebbero cercare di assistere dal vivo a questo tipo di sperimentazioni. Seguire una partita in tv o in streaming non è la stessa cosa.

ALESSANDRO CAMPAGNA
MODIFICHE "NI": Non mi convince la pallanuoto che ne viene fuori. Però, se dati alla mano, mi convincessero che va più gente in piscina e più spettatori si mettono davanti alla tv, metterei il fatto tecnico in secondo piano. Di questo non ho dubbi: il gioco va migliorato. Ma non credo ci sia bisogno di questo tipo di cambiamenti
PROBLEMI: La pallanuoto attuale si sta staticizzando, il tiro da 5 metri ha un’importanza eccessiva. La prima cosa su cui dobbiamo lavorare è l’immagine della pallanuoto.
PROPOSTE: Le Olimpiadi seguite con grandi spazi dalla Rai hanno offerto dati eccezionali. Per contro i dati del campionato sono in qualche caso addirittura imbarazzanti. Bisogna catturare un altro tipo di pubblico, cercare i giovani, sfruttare i social. L’anno scorso ci sono state partite che hanno raccolto tra i 2500 e i 4000 telespettatori. Se io metto un filmato sulla mia pagina Facebook, raccolgo 70mila contatti.

Nella foto, Cornel Marculescu, deus ex machina della FINA

09 / 10/ 16