La penultima si fa in tre. Mentre le altre si giocano il campionato, Brescia, ahinoi, sbatte contro il muro targato Jug in Supercoppa Europea e rimanda il turno a febbraio contro l’Ortigia. Partita secca amara per i lombardi chiamati all’impresa sia per il campo di gara (la Gruz di Dubrovnik… e tante polemiche nelle settimane precedenti per la scelta), sia per il dente maledettamente avvelenato dei croati dopo la sonora sconfitta rimediata contro il Recco sabato scorso nella vasca di casa.
La giornata a dire il vero si è aperta mercoledì scorso con il pareggio casalingo della Canottieri contro la Vis Nova. La posta spartita ha fatto montare la rabbia ai capitolini per la gestione degli ultimi secondi di gioco che potevano far pendere la bilancia verso il Colosseo se il cronometro, a loro dire, fosse stato gestito correttamente. Parentesi: si parla sempre di arbitri, professionismo e cose simili, ma a volte per fare il salto di qualità basterebbe (da parte di alcuni, sia chiaro, e in vari ruoli, mai tutt’erba un fascio) più attenzione e senso di responsabilità.
Le danze odierne invece cominciano con la vittoria dell’Acquachiara sul Torino. Dopo il saluto della Scandone a Mattia Aversa i padroni di casa ritrovano Krapic al rientro dalla squalifica. Si fa sentire il croato, due gol e tanto lavoro per la squadra che è mancato maledettamente al di la del risultato al team dei fratelli Porzio.
Più tardi l’altra napoletana, Il Posillipo, fa un sol boccone della Lazio trainata dal solito Subotic (quaterna) e da un Dervisis la cui tripletta odierna lo conferma oltre che difensore anche goleador di ottimo livello. Avanti 5-0 nel primo parziale, i rossoverdi si fanno recuperare 3 gol nel successivo per poi riprendersi e chiudere i conti agevolmente.
A proposito di bomber, la quaterna di Divkovic alla Manara che in altre occasioni avrebbe portato sugli scudi il centro bogliaschino viene maledettamente offuscata dal solito Petkovic. Un po’ in sordina in quest’inizio di campionato il croato rispetto ai suoi standard, ne fa ben 7 (sette) al povero Pellegrini sostituto dell’assente Prian, che almeno si toglie la soddisfazione di parare un rigore a Gallo. Vittoria per la Sport Management che consente di agganciare in attesa del recupero il Brescia fermo alla seconda piazza. Esordio in massima serie per l’arbitro Frauenfelder, bandiera della pallanuoto giocata salernitana prima di passare “dall’altro lato della barricata”.
La prima piazza resta sempre saldamente nelle mani del Recco che consente ai triestini nonostante le assenze di Aicardi lungodegente, Tempesti e Sukno neopapà, solo 2 gol davanti al loro pubblico. I giuliani, annichiliti davanti avversari, vedono la porta dopo 19 minuti di gioco, troppo brutti per essere veri, urge cambiamento immediato di rotta e ritorno al gol in superiorità.
Bella gara infine in quel di Genova. Il Quinto se la gioca contro il Savona, è sfrontato ma deve cedere al tasso tecnico superiore del team di Angelini che grazie al solco scavato da Milakovic tra terzo e quarto tempo allunga definitivamente e rende vano i ritorno della squadra di Paganuzzi nelle ultime fasi di gioco.
Ultima giornata dell’anno la prossima. Sabato con la testa al panettone Recco-Sport Management e Brescia-Savona terranno banco. In coda Quinto cercherà di fare punti e avvicinare il Bogliasco in classifica mentre al Foro Italico il Posillipo (Vis Nova) vorrà continuare quella marcia che la Lazio (Acquachiara) ancora deve cominciare per questa stagione. La Canottieri ospiterà l’ostica Ortigia, mentre le arrabbiate dell’ultimo turno Torino e Trieste si daranno battaglia in Piemonte.

Nella foto di Bruno Rosa Tony Petkovic

14 / 12/ 16