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Erano tutti insieme nella storica impresa di Barcellona '92. Si ritroveranno alle 19 del 2 ottobre alla Sciorba di Genova, per la partita del centenario, dedicata a Genova. Lo racconta oggi dalle pagine de Il Secolo XIX Claudio Mangini, parlando di questa occasione speciale che vede questi quattro personaggi sulle panchine dell'Italia, Campagna e Pomilio, e degli All Star, Rudic e Bovo.

E' Ratko il primo a parlare al Secolo XIX, ed ha parole di elogio verso i suoi ex campioni: «Dopo il 2000 ho girato mezzo mondo. Sono tornato, questa è la mia prima partita ufficiale, ed è bello avere accanto alcuni dei miei giocatori che stanno lavorando con impegno e ottenendo risultati».
Ma il pensiero è uno solo, unico: Genova ferita, umiliata, tradita da quel maledetto ponte.
«Quando si è deciso di festeggiare il centesimo campionato, abbiamo pensato subito a Genova, per i campionati vinti dalle squadre genovesi e liguri, per i giocatori di tutte le generazioni che hanno dato un grande contributo alla causa azzurra.- E' Sandro Campagna a rompere il silenzio -. E dopo il 14 agosto questa scelta non poteva che avere una motivazione, importantissima, in più: un atto di presenza, di partecipazione, un impegno concreto di solidarietà».

Un disagio sentito anche da chi oggi vive lontano, ma fino a ieri era a poca distanza dal ponte. «Abitavo nel primo palazzo di Sestri venendo da Cornigliano – racconta Sandro Bovo -, l’ho percorso un miliardo di volte quel ponte. Non doveva cadere. Ma, ora che è caduto, bisogna fare il più in fretta possibile a ricostruirlo. Noi, per quel poco che possiamo fare, ci siamo». Ed ancora l'ormai ex ligure, bresciano di adozione: «E’ importante poter onorare Genova, capitale di questo sport, 55 scudetti su cento arrivano dalla Liguria».

Amedeo Pomilio, ex mancino di Rudic, ora vice di Campagna, ma anche ex del Recco  immagina una giornata fantastica per il centenario,  tutta dedicata a Genova, con la presenza di tanti campioni del passato: «Sarà commovente rivivere la storia del nostro sport che, senza presunzione, ha qualcosa di diverso dagli altri e sarà commovente e bello provare a fare qualcosa per Genova ferita».

La conclusione di Sandro Campagna è sferzante, dura ma piena di amore per Genova:  «La pallanuoto è disciplina di squadra per eccellenza. Se qualcosa può dare il nostro sport è l’esempio: fare squadra, in questo momento, è fondamentale. Sullo spirito dei genovesi non ci sono dubbi: sono concreti, operosi, veloci. Non c’è tempo da perdere: la politica, al di là del colore, la magistratura e l’imprenditoria devono provare a risolvere il problema della ricostruzione il più in fretta possibile».

 

29 / 09/ 18