Poteva essere il primo trofeo messo in bacheca. Così, purtroppo, non è stato. Ma nonostante la sconfitta, il "capitano" non giocatore di questa fantastica squadra, il Prof. Sergio Tosi, non ha perso il sorriso, la cordialità, l'affabilità. Certo in cuor suo non sarà stato a "mille", ma non lo ha mai lasciato trasparire. Nel dopo partita, ha intrattenuto i suoi ospiti con grande cortesia. Non solo. La sua disponibilità al dialogo traspare tutta quando  ha accettato di buon grado la conversazione a 360 gradi.

Professor Tosi, deluso?
Deluso diciamo dall'approccio alla partita. Non mi aspettavo quattro gol così, a freddo. Abbiamo subito molto, siamo stati "criticabili" in difesa. Poi bravi a recuperare, ma abbiamo pagato sia dal punto di vista fisico e penso anche mentale. A gara terminata, senza voler nulla togliere a chi ha giocato, devo anche dire che siamo partiti ad handicap: l'assenza di Drasovic, difensore con il vizio del gol, si è fatta sentire. Anche a livello psicologico, in quanto per noi è molto importante.

Quale scenario dopo questa partita.
La società, anche dopo la fase finale del campionato, dovrà fare delle scelte. E penso che qualche considerazione la si possa fare già questa sera: Sport Management dovrà essere rinforzata, dovrà essere ringiovanita, e inoltre, fatto che ribadisco ormai da mesi, anche a seguito di alcune giuste affermazioni fatte da un consigliere di un'altra società, dovremmo rafforzare e dare uno sbocco ai nostri ragazzi del settore giovanile. Il prossimo anno già due nostri giovanissimi saranno aggregati alla prima squadra, in modo da avere anche la panchina più lunga. Lo scorso anno siamo usciti in semifinale, quest'anno ci siamo giocati la finale. Rafforzando la squadra il prossimo anno si spera  toccherà anche a noi portare a casa una vittoria di peso, perchè è giusto seminare molto, ma altrettanto giusto mietere qualche cosa.

Fra poco più di un mese ci sarà la fase finale del campionato. Come vede questa formula e quale sono le sue preferenze in merito?
L'ho sempre detto anche nelle sedi ufficiali: tornare ai play off, giocando al meglio di due partite su tre. La pallanuoto ha bisogno di essere vista, seguita. Io parlo da ospite a Busto, anche se ormai siamo di casa: con i play off faremmo sempre il pieno in piscina, come stasera. Quindi senza dubbio favorevoli ai play off. Non mi sembra invece molto convincente giocarsi tutto in una partita: lo scorso anno siamo arrivati terzi nella regular season, poi dopo aver perso una sola partita ci siamo qualificati al quarto posto, perdendo anche dei premi per metterla sul venale. Credo che anche le altre due società "faro", Brescia e Recco, siano vicine al mio parere: play off a tre partite.

E ridurre il numero delle squadre?
Farei come i nostri avversari di stasera (Ferencvaros, ndc): due gironi. Un girone d'elite, e un altro normale, perchè l'ipotesi di tornare ad avere una televisione è la conseguenza al proporre gare avvincenti. Impossibile oggi, con risultati assurdi che fanno calare o diventare inesistente lo share. Oggi in Ungheria ci sono quattro, cinque squadre che sono sullo stesso piano. Punto più, punto meno. E sopratutto stabilire un orario che sia non comodo per chi viaggia, ma propedeutico ad avere il proprio pubblico in piscina. Se noi giochiamo alle 19 riempiamo e quindi facciamo pagare il biglietto, se giochiamo alle 15 anche senza biglietto la tribuna resta vuota.

Waterpoloitaly ha auspicato un incontro fra le tre grandi e la FIN per cercare di chiarire e trovare una via di uscita da questa empasse. Lei è d'accordo?
Pienamente d'accordo. Lo scorso anno a Torino si era deciso di incontraci più spesso fra presidenti. Ho anche scritto due lettere in federazione in merito. Spero che quanto prima o in occasione delle finali a Siracusa ci si possa vedere. Comunque sarebbe opportuno che siano tutte le società ad incontrarsi per avere un parere comune.

 

19 / 04/ 18