La sua Florentia, che da neopromossa lo scorso anno si è piazzata a ridosso alle prime sei del campionato, quest’anno è chiamata ad un compito ancor più gravoso, confermarsi. Se la passata stagione infatti partiva da outsider stavolta, con l’organico intermente confermato per scelta ponderata, ha gli occhi puntati degli addetti ai lavori. Roberto Tofani è sereno, pur consapevole che questa stagione sarà estremamente impegnativa.

Cominciamo dalla fine. Sabato scorso avete battuto l’Ortigia in casa propria, non male
Direi di no, soprattutto perché sono stati i primi punti della stagione. Alla prima giornata abbiamo perso con il Savona giocando non benissimo, poi la sconfitta con il Brescia, che ci sta tutta, ma giocando una buona pallanuoto e restando attaccati al risultato per tre tempi. Ovviamente i valori sono venuti fuori nonostante la stanchezza dei lombardi per gli impegni di coppa, ma i ragazzi sono stati davvero bravi. La conferma è arrivata a Siracusa, loro non avevano Vapenski squalificato, ed è tanto, ma noi non abbiamo mai avuto cali di concentrazione facendo quello che avevamo preparato.

E sabato prossimo ci sarà lo scontro con il Quinto, che ha avuto il proprio exploit con la Canottieri
Non sarà una partita facile, sebbene neopromossi i liguri saranno secondo me una squadra fastidiosa da affrontare per tutti. Detto questo noi vogliamo giocarcela così come con tutti, sarà la prima di una serie di partite alla nostra portata, il mese di novembre ci dirà molto riguardo lo stato di salute della squadra e quali potranno essere le aspettative per la stagione.

Anche perché il settimo posto dell’anno scorso non è davvero poco, dovrete quantomeno confermarvi…
Doveroso pensarlo, ma quest’anno a differenza del precedente c’è un grosso livellamento tra le squadre, saranno determinanti le partite casalinghe. Ma anche un pò di fortuna più che in passato, avere la squalifica o l’infortunio a ridosso di una gara alla portata diventerà ancor più penalizzante, una caduta contro una diretta avversaria sarà più difficile da recuperare. Noi poi abbiamo un gap a cui non tutti fanno caso, siamo “isolati” geograficamente, non abbiamo la possibilità di allenarci durante la settimana con altre squadre di serie A1 come altrove invece succede, e questo rende più difficile la preparazione delle gare.

Il vostro pubblico quindi dovrà essere la marcia in più
Il pubblico della Nannini è di palato fine, lo definisco quasi “tennistico”: viene in piscina più per l’aspetto tecnico che per quello emozionale, è silenzioso ed estremamente attento al gioco. Questo è molto bello in un periodo così particolare per questo sport, ma spero che al momento cruciale si faccia sentire per darci la carica.

Parlando di piscine, anche quelle fiorentine sono state colpite del vento nei giorni scorsi?
La Nannini no per fortuna, ma la Piscina Costoli dove ci alleniamo ha avuto qualche danno, la copertura di una delle vasche è completamente saltata. Spero che il Comune, gestore dell’impianto, riesca in tempi brevi a ripristinarne la funzionalità, per noi come per tutti gli sportivi che la frequentano.

 

 

31 / 10/ 18