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Il Consigliere nazionale della Federnuoto, nonché presidente dell’AN Brescia e noto commercialista della città lombarda, Andrea Malchiodi è indagato nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza denominata  “Leonessa”.
La notizia diffusa la scorsa settimana dai quotidiani del bresciano, verte su alcuni crediti d’imposta fantasma.
Con Malchiodi è indagata anche Graziella Bragaglio, presidente del Basket Brescia, di cui Malchiodi è anche presidente del collegio sindacale.
«Dopo un cda straordinario è stato rimosso» spiega Graziella Bragaglio al Giornale di Brescia. E continua: «Io indagata? Lo apprendo da voi. Crediti di imposta acquistati? Ricordo che Malchiodi me l’aveva proposto anni fa, ma non se ne fece nulla. Del resto la nostra normativa non lo consente neppure. Sono amareggiata ma comunque serena».

L’articolo del Giornale di Brescia nel fare chiarezza sui motivi dell’inchiesta, spiega perchè è coinvolto il presidente della Leonessa. «Più delicata invece la posizione di Andrea Malchiodi - si legge sul quotidiano-, che deve anche lui rispondere di indebita compensazione per vicende che pare siano legate all’attività sportiva con la pallanuoto oltre che alle sue consulenze professionali».
Ed ancora: « Il commercialista all’alba di giovedì ha subìto una perquisizione in casa e in studio. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato documenti e materiale informatico che dovrà ora essere vagliato. Agli atti di questo filone di inchiesta ci sono centinaia di capi d’accusa in merito a compravendite anche milionarie di crediti fittizi che il gruppo criminale accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso avrebbe messo sul mercato attraverso «colletti bianchi» capaci di procacciare clienti, trattenendo per sé una percentuale. Sia chiaro: non è vietato acquistare e vendere crediti di imposta. Lo è quando questi risultano assolutamente falsi e creati ad hoc da società nate con il solo scopo di permettere l’evasione fiscale».

 

30 / 09/ 19