Questa mattina, a Torino, i vertici della FIN si sono incontrati con i rappresentanti delle società. Non c’erano proprio tutte (quanto meno non c'erano tutti i presidenti), e di decisioni non se ne sono prese.
«Una chiacchierata - dice Giuseppe Gervasio, direttore sportivo del Savona e consigliere FIN – tanto per capire quello che potrebbe succedere se gli scenari mondiali dovessero imporre un nuovo regolamento. Mi sembra comunque che l’orientamento nella pallanuoto italiana sia quello di non cambiare nulla».
Resta comunque il fatto che di decisioni non se ne sono prese:«Pareri ed idee – racconta Andrea Malchiodi, presidente del Brescia e consigliere FIN – sono sul tavolo. A metà giugno ci sarà un’altra riunione generale società-Fin dove saranno analizzati nello specifico».
Ma è certo che si dovrà attendere cosa succederà a luglio al congresso della FINA. Ma cosa c’è sul tavolo? Solite cose: formula del campionato, dirette streaming (buono comunque il loro successo) insomma di parole tante, ma per adesso tali restano.
«Bisognerebbe correggere questa formula – è Bruno Caiazzo, presidente del Posillipo e consigliere FIN – farla diventare final eight». Un’idea come un’altra.
C’è comunque da dire che ogni volta che si parla di cambiamenti, di proposte, di novità, le sorprese non mancano. Per una volta speriamo che se sorprese saranno, siano positive. Noi ci speriamo.



Torino, Stadio del nuoto
le gradinate durante la finale per il quinto posto

19 / 05/ 17

Potrebbero interessarti