Il nome è storico. A Genova, ma non solo, nel mondo degli sport dell’acqua, chi non conosce lo chalet in legno sul Lungomare? La Sportiva Sturla si avvicina ai cento anni di vita (97 compiuti per la precisione), i colori bianco verdi hanno rappresentato molto nell’ambito di nuoto e dintorni.  Nel passato c’è anche uno scudetto (1923) conquistato in una pallanuoto pioneristica ma non per questo meno impegnativa. Giorgio Conte, dinamico presidente affezionatissimo alla causa, lancia un programma triennale, la cui scadenza – appunto – è quella del compleanno da ricordare, quello del secolo di attività. E per farlo sceglie di affidarsi a un allenatore, Piero Ivaldi, che ha un curriculum di alto livello (Pro Recco e Nazionale Giovanile, fra le altre esperienze) e una spiccata attitudine per la cura e la crescita dei giovani.

Sabato 20 via al campionato in trasferta a Sori, contro la neopromossa Locatelli. Nelle ultime due stagioni, sotto la gestione Falcone, la promozione in A2 è stata accarezzata e sfiorata. Si riparte da lì: «Obiettivo playoff, poi vedremo di fare del nostro meglio», dice Ivaldi. Ma non solo: si riparte dai giovani e da un ruolo – quello di club che costruisce e lancia giovani pallanuotisti – che è sempre stato il marchio di fabbrica sturlino, basta rileggere nomi e statistiche degli anni Settanta e Ottanta.

«Abbiamo sedici nostri giocatori in giro in prestito, che difendono i colori di altre società, e questo vuol dire che qualcosa abbiamo sbagliato», dice il presidente Conte. Ripartire dai giovani, da un senso di appartenenza anche logistico, sottolinea Ivaldi. «Per anni questa squadra ha giocato lontano dalla sua sede nel Levante cittadino. La prima squadra si allenerà tra Albaro, due passi da Sturla, e Bogliasco, non lontano, che sarà il nostro campo di casa. I ragazzi si alleneranno anche nella nostra vasca sul mare,sotto lo chalet».

Non è un ritorno al passato, ma il rilancio di un marchio e di un modo di fare pallanuoto a cui anche i grandi club (dalla Canottieri alla Pro Recco) fanno riferimento: fare scuola pallanuoto, far maturare i talenti di casa. Senza dimenticare gli obiettivi a breve scadenza. Lorenzo Ravina, genovese, presidente onorario della Fin, fra gli sopiti della serata, dice sorridendo: «Fate gli scongiuri ma è chiaro che l’obiettivo è quello di tornare in A».

Obiettivo A2, tre anni per rilanciare la pallanuoto made in Genova. E, intanto, ovviamente, si lavora su più fronti. L’altra sera, in occasione del vernissage pallanuotistico, la società ha annunciato per la prossima estate anche l’organizzazione, proprio sotto la sede, dei campionati di fondo, anzi di nuoto in acque libere.

Questi i 17 atleti a disposizione di Ivaldi, 8 dei quali alla prima esperienza con la Sportiva Sturla: Francesco Giara, Vittorio Foroni (portieri), Matteo Rivarola, Michele Greco, Giacomo Gattorno, Andrea Bonomo, Riccardo Giusti, Stefano Giusti, Matteo Cappelli, Federico Nani, Ivan Parodi, Andrea D’Alessandro, Riccardo Laisi, Marco Oneto, Nicolò Priolo, Gianluca Sgherri, Fabio Bosso.   

12 / 01/ 18

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