E' una storia che parte da lontano. Settant'anni fa la famiglia Zarraolandia - Leniz lasciò la provincia basca a causa della guerra civile.
Oggi Davide Cerchi Zarraolandia, da sette anni, quasi cinquantenne, allenatore ed ex giocatore di pallanuoto, nato a Genova, vive tra Lekeitio ed Eibar. E parla correttamente la lingua basca.

Se pallanuoto, desiderio di recuperare la lingua basca e un modo molto speciale di guardare alla vita sono state le motivazioni che lo hanno portato a intraprendere questo viaggio, la guerra civile e l'avanzata franchista sono stati i fattori che ha costretto la sua famiglia ad affrontare la via opposta.
Suo nonno Liborio, dopo molte vicissitudini, si stabilì a Genova, dove nacque Davide. Sua mamma, Neire, nata a Lekeito si sposò con un genovese, Italo. «Quando ero bambino - racconta - pensavo che la Spagna fosse un paese del Sud America. E già da bambini oltre a parlare l'italiano, incominciai a parlare la lingua basca».
Lo sport a Genova per Davide si chiama pallanuoto e Sampdoria. «Questa squadra è la mia passione e quasi la mia malattia, poi c'è l'Athletic, mia seconda squadra».
Per diversi motivi, tuttavia, ha iniziato a giocare a pallanuoto, ed arrivò a giocare come portiere nella massima serie percorrendo migliaia di chilometri tra le piscine in mezza Europa.
Nel 2010 gli è presentata l'opportunità di dare una spinta a questo sport nella sua terra, l'Euskadi.

«Una grande occasione per me - confessa -.A Eibar stavano cercando un allenatore per promuovere il progetto sportivo della squadra di pallanuoto. Sono andato alla prova, dove c'erano anche un croato e un russo. Ma sono stato scelto io. E così ho cambiato di nuovo la mi a vita. Inizialmente mi sono dedicato esclusivamente all'addestramento delle squadre ed a perfezionare la mia lingua, il basco. Poi, ho iniziato a lavorare come venditore in un'azienda di macchine utensili. Ma continuo ad allenarmi circa cinque ore al giorno. È difficile, ma amo questo sport.»

Quasi tre quarti di secolo dopo che suo nonno ha fatto la valigia per lasciare i Paesei baschi, Davide l'ha disfatta nell'appartamento che la sua famiglia aveva vicino al porto di Lekeitiarra.
«Oggi preferisco parlare in basco perchè lo spagnolo è troppo simile all'italiano e finisco per mescolarli».

 

13 / 12/ 17