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E’ un destino inesorabile. Domani Stefano Tempesti compie quarant’anni. Nato a Prato il 9 giugno 1979, recita la sua carta di identità. Dal 2004 indossa la calottina della Pro Recco.
Ha condiviso con il club biancoceleste gioie e dolori.
Ne è stato la bandiera nel bene e nel male. Ma sopratutto ci ha sempre messo la faccia.
Non vogliamo elencare qui cosa ha vinto o non ha vinto. Per lui parlano simpatia, correttezza ed educazione: tre doti rare a cui Stefano non ha mai voltato le spalle.
Oggi in mixed zone quella dichiarazione che, per chi lo conosce ormai da quasi trent’anni, è una nota stonata di uno spartito sempre perfetto.

«Questa è stata probabilmente l’ultima mia partita con la Pro Recco. La prossima settimana prenderemo una decisione insieme al mister e al presidente. Peccato non aver chiuso con il quarantesimo trofeo vinto con questo club, purtroppo a volte va male e non sai perché: giochi bene tutto l’anno e poi sbagli la partita decisiva».
Fino all’ultimo ha pensato a lei. La sua Pro Recco.

08 / 06/ 19

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