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Ancora una notizia di quelle che lasciano basiti: Stefano Piccardo, si è dimesso dalla Pallanuoto Trieste. Dopo tre anni di intenso e profiquo lavoro, con risultati sorprendenti  dalla promozione in serie A1 maschile del 2015, l’ottavo posto del 2016 e il settimo posto del 2017 nel massimo campionato nazionale, il coach genovese getta la spugna, nonostante avesse ancora tre anni di contratto.
Motivo?
«Non credo di avere più le giuste motivazioni per continuare questa avventura sportiva – è la sua dichiarazione diramata dalla società – non sono lo stesso Piccardo arrivato qua tre anni fa, non riuscirei a trasmettere alla squadra la necessaria carica agonistica. Appena maturata questa decisione ho subito avvisato il presidente, per correttezza verso una società che mi ha trattato benissimo per tre stagioni».

Ma potrebbero anche esserci altri problemi: il ridimensionamento della squadra, per esempio, con l'uscita di Elez, Di Somma, Obradovic e Vukcevic  e quindi un'ulteriore ridimensionamento degli obiettivi.

«Prendo in prestito una frase del grande Claudio Mistrangelo - ci confida al telefono -. Non sono più animato da quel grande fuoco che ogni allenatore deve avere dentro prima di affrontare un'annata che senza dubbio si prospetta dura. Non voglio assolutamente nascondermi dietro a possibili ridimensionamenti, e in ogni caso Trieste ha basi sufficientemente solide per affrontare una stagione in tranquillità. Certo non nego che nel campionato appena concluso abbiamo vissuto momenti difficili, abbiamo avuto periodi altalenanti fatti di gioia ma anche di fatica».

Difficile dire adesso dove il coach ligure si potrebbe accasare: radio vasca mormora Siracusa, ma è ancora tutto pour parler.

 

08 / 06/ 17

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