Novantacinque milioni di risorse: questo l’intervento che Sport e Salute fa in aiuto allo sport. Nella graduatoria vince  il calcio (10,1 milioni) quinri tennis (4,6), nuoto (4,2), volley (3,4), basket (3), atletica e ciclismo (3 milioni a testa) e sport invernali con 2,1.
«Soldi - si legge in una nota del presidente e ceo Vito Cozzoli - che serviranno a proteggere il tessuto connettivo delle società, degli atleti e dei lavoratori sportivi». Ma va sottolineato che «il criterio base per la ripartizione è stato individuare chi ha sofferto di più. Quindi: chi ha perso ricavi, chi ha più associazioni, chi ha avuto perdita di esercizio nel 2020 causa Covid. In particolare - stavolta - le grandi Federazioni e chi ha più società. Infatti, il 50% del contributo (25+25) é vincolato alla gestione degli effetti della pandemia».

Adesso si tratta solo di capire cosa farà la Federnuoto: è chiaro che ci si aspetta un aiuto verso chi ha realmente “chiuso” le piscine, e non certamente quei centri (vedi Ostia e Siracusa) che sono stati tenuti in vita da allenamenti collegiali delle varie nazionali.








 

22 / 11/ 20