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Alla fine ha deciso di restare. Mirko Prandini, supportato dal consiglio della società, non lascerà il Bogliasco. «Quando ho preso la società – ci ha dichiarato-, il mio intento era quello di portare avanti l’attività. Poi alla fine qualcuno non ha mantenuto quanto aveva promesso e mi sono trovato da solo. Quindi avevo deciso di andare via».
La stagione, specie per la maschile, è finita con la retrocessione in A2, mentre la femminile si salvata con ampio margine. Negli ultimi tempi c’è stato un turbine di varie proposte che oltre alla società, miravano alla gestione della piscina.
Chiaramente anche il Comune ha cercato di capire quanto stava accadendo. L’ultima, in ordine di tempo, è stata quella di Alessandro De Tursi, presidente di Pallanuoto Italia. Oggi, a sorpresa, ecco il comunicato della società: Mirko Prandini ha deciso di restare.

La domanda, ovvia, perché?
«Tante parole, tanti discorsi poi alla fine mi sono reso conto che sopratutto in paese certe manovre non sarebbero state accolte bene. Ma sopratutto mi ha spinto  clima di compattezza che è emerso in tutte le sue componenti nel corso dell'ultimo consiglio societario. Quindi ho fatto un passo indietro e resterò alla guida di questa gloriosa società, che merita attenzione e sopratutto non dev’essere abbandonata alla mercè del primo che capita. Oltretutto – continua Prandini – la vittoria dell’ennesimo titolo nazionale a livello giovanile ci fa capire che il lavoro svolto non solo dà i suoi frutti, ma dimostra quanto sia grande l’impegno dei nostri allenatori. Un patrimonio che non deve essere disperso».

Adesso la società è decisa a voltare pagina:«Ci auspichiamo anche – conclude Prandini – che si facciano avanti nuovi soci disposti a sostenerci. Nonostante le difficoltà il Bogliasco sta dimostrando di essere in grado di recitare il ruolo da protagonista che storicamente gli appartiene nel panorama sportivo nazionale. Ringrazio le ragazze dell'Under 17, capaci ancora una volta di portare più in alto di tutte la nostra bandiera. Brave loro e al tecnico Mario Sinatra. Se ho deciso di ritornare stabilmente a capo del Bogliasco, mettendoci nuovamente faccia e denari, è anche e soprattutto per non disperdere un patrimonio come questo, che non ha eguali in Italia. Spero, e ne sono convinto, che questa volta non verrò lasciato solo da chi mi ha garantito il suo appoggio non solo morale ma anche materiale».

30 / 07/ 19