Sofia Giustini ritrova la SIS Roma quattro anni dopo aver fatto, con la calottina del team giallorosso, il proprio esordio (allora in A2, con allenatore Paolo Ragosa) nel mondo della pallanuoto.
«Fu una combinazione di eventi, per me, genovese di Arenzano ed ex nuotatrice, a portarmi sino all’ombra del Campidoglio– la pallanuoto mi entrò comunque subito nel sangue e l’anno dopo ero di nuovo in Liguria, in A1, col Rapallo. Non smetterò mai di ringraziare dirigenti e tecnici di questo sodalizio che mi hanno dato la possibilità di crescere e di raggiungere traguardi impensabili allora, come l’approdo in Nazionale». 

E a proposito di Nazionale, come va la situazione ad Ostia (sede del nuovo raduno del Setterosa)?
«Stiamo lavorando. Riprendere dopo due mesi di stop forzato non è facile, ma le premesse sono più che positive. Il fatto di non avere appuntamenti importanti a breve termine ci consente di allenarci con la giusta serenità. E la cosa non guasta affatto».

Alla SIS Roma Sofia Giustini troverà Marco Capanna tecnico ligure di Imperia che ha espresso la propria soddisfazione per il nuovo ingresso in squadra.
«Reputo quella portata a termine dai dirigenti della mia società un’ operazione intelligente, di prospettiva e che mi stimola moltissimo».

Anche Sofia Giustini ci tiene ad esprimere le sue prime sensazioni ed emozioni.
«Sono molto contenta di tornare anni a giocare per la SIS Roma. Ringrazio ancora il Presidente Flavio Giustolisi e Marco Capanna per quest’opportunità.  Non vedo l’ora di iniziare il Campionato e crescere insieme a questa squadra. Una squadra giovane che ha dimostrato di aver tanta voglia di fare e di crescere. Spero di poter fornire sin da subito il mio miglior contributo per il raggiungimento dei vari obiettivi».

Punto di riferimento in ogni scelta operata da Sofia Giustini è la famiglia.
«Non potrebbe essere diverso. Debbo tutto ai miei cari che mi consigliano e mi sostengono –prosegue Sofia che non nasconde di avere un paio di sogni chiusi in un cassetto– mi piacerebbe completare il mio piano di studio (ora frequenta il Liceo Scientifico Sportivo) negli Stati Uniti. Ho già avuto qualche contatto, vedremo. L’altro è comune a tante ragazze che come me praticano questo sport e riguarda la partecipazione ad un’Olimpiade, ad un grande evento internazionale. Meglio se completato con un percorso netto che porti anche alla conquista di una medaglia».

 

23 / 06/ 20