Prima Silvia Motta, che per scelta di vita ha deciso di ritirarsi dalla pallanuoto giocata. Ora Chiara Tori e Shae Chantal Fournier. Altre due atlete hanno scelto di concludere qui il loro rapporto con la SIS Roma.

«Stiamo attraversando una fase di crescita e di ricambio -ha commentato a margine delle decisioni assunte dalle tre ormai ex giallorosse, il tecnico del team capitolino Marco Capanna- con Silvia Motta perdiamo un'atleta di facile inserimento nei gruppi: molto seria, con duttilità tattica, tempi e visione di gioco perfetti fino alla capacità di capitalizzare i ‘palloni pesanti’. Ho avuto il piacere di allenarla per ben 6 anni a partire da Imperia. Il suo contributo è sempre stato un crescendo e molto vicina all’altissimo livello. Posso solo che ringraziarla per tutta la passione che ci ha messo e le auguro di trovare la stessa fortuna anche nelle sue prossime scelte lavorative. Farla rimanere ad Ostia è stato un bel gesto da parte del presidente Flavio Giustolisi e molto apprezzato da tutto il movimento della pallanuoto». 

In merito a Chiara Tori, atleta di Roma e cresciuta tra le fila della SIS a partire dalle giovanili, il rammarico è davvero molto perché è una ragazza d’oro con un enorme potenziale che stava facendo emergere grazie alla pazienza ed al duro lavoro. 

«Devo ammettere che mi dispiace veramente molto –stigmatizza Capanna– quando sono arrivato, 2 anni fa, in pochi minuti ci siamo guardati ed abbiamo deciso di darci l’occasione di lavorare affinché diventasse un atleta importante. Ha fatto questo percorso lavorando benissimo e fortissimo: mai in ritardo e mai con una parola fuori posto. Nel corso del tempo è migliorata esponenzialmente andando a vivere anche quelle situazioni di alto livello che ancora non aveva focalizzato, ma che erano alla sua portata. Mi aspettavo che questo potesse avere un seguito perché si trovava solo all’inizio ma, a malincuore, devo e vanno rispettate le scelte di vita e di cambio di stimoli delle persone. Chiara è cresciuta qua, questa è casa sua e lascerò sempre le porte aperte per lei perché è un atleta di valore e la Serie A1 sarà sempre qui ad aspettarla».

Infine un grande abbraccio va dedicato a Shae Chantal Fournier ed al legame speciale con la società e con Marco Capanna.
«La notai già ad un Universiade ed è sempre stato un profilo che mi interessava. Nel mio primo anno a Roma lei e Ekaterina Tankeeva sono state le straniere che hanno fatto la differenza. Shae in acqua è una iena, le piace lavorare, non ha mai avuto tante richieste ed il primo anno è stata tra le protagoniste e trascinatrici in una stagione molto positiva. Quest’anno l’abbiamo voluta tenere ugualmente anche se, a causa dell’anno olimpico e con rammarico di tutti, è dovuta rientrare in Canada e la sua presenza è stata centellinata. Si meritava di giocare con noi la Coppa Europea e nonostante i grossi viaggi ed il poco tempo insieme ha affrontato le partite con entusiasmo. Shae continuerà anche il prossimo anno in Canada e poi credo che farà una scelta più votata alla famiglia, ma non interromperemo mai il rapporto di amicizia che si è instaurato. Continuiamo a sentirci e l’affetto rimarrà per sempre».

Nella foto Shae Fournier

18 / 06/ 20