In questa formula di Coppa, qualcuno si sarà divertito, tra vasca e fuori?
Chissà. Il primo turno a metà settembre con una preparazione praticamente agli inizi ha fatto disputare a dieci squadre, raggruppate in due gironi , cinque partite in meno di 48 ore, un suicidio per muscoli e articolazioni, senza considerare la fisiologia. E tanta noia sugli spalti.
Quindici giorni dopo tre partite in 24 ore o anche meno.
Quattro squadre sono sopravvissute a questo tour de force.
Per poi accantonare tutto e giocarsi la coppa tra ben cinque mesi, unica data disponibile di un calendario fitto di impegni.
Il tutto in sedi dove la pallanuoto la masticano da sempre ad alti livelli.
A questo punto non sarebbe meglio utilizzare la Coppa Italia come vetrina di propaganda della pallanuoto? Trovare il modo di portarla laddove non sia conosciuta facendo notizia, suscitando interesse, e quindi diffondendola maggiormente soprattutto tra i più giovani?
Siamo proprio alle solite…

 

09 / 10/ 17