Siamo al giro di boa. La tredicesima giornata precede una lunga sosta, si ritornerà in vasca nientepopodimenoche il 10 febbraio. La nazionale di Campagna si allenerà in Gerrmania, nel mentre ben 2 turni di Champions (ultima di andata e prima di ritorno, stessi scontri a campi invertiti) e l’andata delle semifinali di Euro Cup.
La sorte vuole che ci saranno alcuni scontri diretti, ben due a Napoli.

Canottieri-Ortigia probabilmente sarà il più ricco di pathos. Due squadre che giocano e bene, mix di giovani ed esperti, entrambe spesso hanno dimostrato la giusta dose di spensieratezza per puntare in alto. Se i partenopei sono già abituati alle quote alte gli aretusei vogliono tornare presto a respirare l’aria rarefatta delle vette. L’occasione per loro è delle più ghiotte, un punto in meno dei padroni di casa, in caso di vittoria sarà sorpasso, Giorgetti e compagni di sicuro scenderanno in acqua con l’idea di allungare il vantaggio.

Sempre alla Scandone l’altra siciliana, il Catania, dovrà arginare la voglia di riscatto per una stagione sui generis del Posillipo. Tutto preventivato in casa rossoverde, ma chi è abituato a giocare i play off difficilmente si adatta agli scontri salvezza. Per ora sono quelli ai quali devono dare conto i ragazzi di Brancaccio, pur dimostrando tanta voglia di fare i giovanotti inseriti in prima squadra hanno bisogno di tempo per carburare. Realizzano poco i rossoverdi, secondo peggior attacco del campionato, ma sono la quinta miglior difesa. Puntano invece ad una salvezza tranquilla gli etnei, la squadra è stata costruita con la voglia di restare in massima serie, i gol di Giorgio Torrisi stanno dando una grossa mano alla causa.

Proverà il Savona per fare punti contro la seconda della classe. La Sport Management ha tutte le carte in regola per espugnare la Zanelli: ranghi ormai al completo dopo i tanti infortuni, miglior attacco del torneo, secondo e terzo marcatore della stagione (Petkovic e Luongo). Ma i padroni di casa non sono tipi da farsi spaventare, la difesa gira bene, ottimamente guidata da Soro, stentano un po’ in attacco ma nelle ultime gare sembra abbiano trovato gli accorgimenti giusti per migliorare il bersaglio. Per entrambe in panchina due allenatori, Angelini e Baldineti, che sanno come caricare le loro squadre.

Di tanta carica avrà bisogno l’Acquachiara, ospite del Brescia. Unica squadra ferma ancora al palo nonostante l’impegno dimostrato in ogni gara, Paolo Iacovelli sta facendo un lavoro immane per tenere uniti i suoi e far capire loro che in ogni gara sarà sempre importante limitare gli errori più che fare punti. Per Brescia invece il periodo è a fasi alterne, l’impegno non desta preoccupazioni ma sarà di mantenimento in vista della Champions, con 3 giocatori importanti (Del Lungo, Presciutti e Betoli) che faranno gli straordinari in Nazionale più che preparare il ritorno di coppa contro il Partizan. A bordovasca l’esordio della catanese Giuliana Nicolosi tra i fischietti di A1.

Sta meglio dei partenopei il Bogliasco, ma a meno di clamori tali da sbancare i bookmakers stranieri, i dieci punti in classifica tali resteranno tali anche dopo la gara col Recco. Ormai la nomea di  ragazzi che non riescono a fare il salto di qualità sembra non voglia staccarsi dalle maglie bogliaschine, un vero peccato per il talento che ogni anno dimostrano di avere. Eppure le statistiche non sono così disastrose, tanti i gol fatti con l’uomo in più, in media quelli subiti con l’uomo in meno. Del Recco si è già detto tutto dal punto di vista tecnico. Sarà l’ultima giornata di Mandic in campionato prima dell’avvicendamento con Ivovic, necessario per sopperire all’assenza di Sukno, in America per coltivare la speranza di una guarigione. Giocheranno con il fiocco rosa idealmente sul petto per salutare la piccola Mathis appena arrivata in casa Bodegas.

Trieste quindi le proverà tutte per scavalcare il team di Bettini, attualmente a due lunghezze, ma la Lazio giungerà all’estremo nord-est dello Stivale con tutt’altra idea. Lo stop contro il Brescia era più che prevedibile, perdere ulteriore terreno farebbe svanire tutto quello che di buono è stato fatto fino ad ora per i capitolini, per certi versi squadra rivelazione tutta romana e con un tecnico (Sebastianutti) all’esordio su una panchina che conta. Di fronte avranno i giuliani ampiamente rifondati dopo le belle gare della scorsa stagione che ancora non hanno trovato il filo del gioco, i gol di Petronio, capocannoniere pro tempore del campionato non bastano a tirar su la squadra che stenta ad assimilare i metodi di scuola slava del loro mister.

Il risultato di questa gara si incastrerà per forza di cose con quello della Nannini, ospite il Torino. La vittoria dei romani in caso di break piemontese significherebbe sorpasso ma Tofani vuole rivedere quella Florentia che fino a prima di Natale si è dimostrata estremamente fastidiosa da affrontare. Di fronte i piemontesi i cui dati dicono chiaramente che il coach Aversa ha tanto da fare sia in difesa che in attacco.
Comunque vada, venti giorni di sosta saranno utili per ulteriori riflessioni in vista della seconda parte del campionato: per molte squadre sarà l’ultima occasione per sistemare quello che fino ad ora non è andato per il verso giusto.


Nella foto
Giuliana Nicolosi

19 / 01/ 18