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Si è spento a 73 anni colui che ha scritto un pezzo di storia della pallanuoto in Russia, sia come giocatore che come coach: Aleksandr Sergeyevich Kabanov.
E’ stato uno dei quattro giocatori di pallanuoto che ha vinto due titoli olimpici con la calottina dell'URSS, a Monaco nel 1972 e Mosca nel 1980. Kabanov ha anche vinto due medaglie d'oro ai campionati del mondo, nel 1975 e nel 1982, ed una agli europei del 1983, e due argenti in coppa del mondo, nel 1981 e nel 1983). A livello di club, i suo successi più significativi furono due coppe campioni, con l’MGU Mosca nel 1974 e con il CSK nel 1977.

Insignito del titolo di Honored Master of Sport dell'URSS nel 1972, è entrato anche nella International Hall of Fame.
Ma non solo: chiusa la carriera da giocatore, Kabanov è diventato un allenatore di grande successo. Dal 1985 al 1992 è sulla panchina della nazionale maschile dell'URSS, con cui si è fregiato di due titoli europei (1985 e 1987). Due anni di pausa quindi altri due anni con la maschile (1994/96), poi altri sei dal 2000 al 2006.
Con la Russia è oro in coppa del mondo e in world league nel 2002, argento alle olimpiadi del 2000, e bronzo nel 2004.  
Sotto la sua guida, la squadra maschile vinse le medaglie d'oro della Coppa del Mondo (2002), la World League (2002), l’argento olimpico a Sydney 2000, poi il bronzo ad Atene 2004. Quindi tre bronzi mondiali, nel 1986, nel 1994 e nel 2001.

Nel 2009 è richiamato in servizio, ma sulla panchina della nazionale femminile, dove resterà per quattro anni (2009-2013).
Anche qui fa centro: campione d’Europa nel 2010, e due bronzi mondiali nel 2009 e nel 2011.
Allenando il Kinef Kirishi, il più importante club russo, ha conquistato due champions consecutive, nel 2017 e nel 2018.
Definirlo un grande, è poco.

Nella foto in alto dell'indimenticato Osvaldo Ciotti
Aleksandr Kabanov durante il Sei Nazioni nella piscina di Bogliasco

Nella ns foto in basso
ai campionati mondiali di Barcellona 2003



 

 

30 / 06/ 20