Italia-Slovacchia 16-4

Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Avegno 2, Queirolo 3, Aiello, Marletta 3, Bianconi 1, Emmolo 1, Palmieri 1, Chiappini 3, Carrega, Sparano.
All. Paolo Zizza
Slovacchia: Horvathova, Kovacikova 1, Kurucova 1, Garancovska, Junasova, Sedlakova, Peckova, Kolarova 1, Stankovianska, Majlathova, Katlovska, Klissova 1.
All. Milan Henkrich
Arbitri: Varkonyi (HUN), Wengenroth (SUI)
Parziali: 2-1, 5-1, 6-0, 3-2.
Note: nessuna uscita per limite di falli. Nel III tempo Sparano (I) subentra a Gorlero. Superiorità num. Italia 8/12, Slovacchia 3/7. Slovacchia con 12 giocatrici a referto.

Con la testa già proiettata al prossimo 8 marzo, data prevista per il debutto, a Trieste, del torneo di qualificazione olimpica, comunque concentrato e ordinato, anche se non propriamente al top, il Setterosa ha fatto sua, imponendosi per 16 a 4 la sfida con la Slovacchia, semifinale per il quinto posto dell’Europeo di Budapest  2020

Sfida facile quella che ha visto le azzurre leggermente frenate nel corso dei primi due tempi (5-1 il punteggio a metà partita) ed interpreti, di seguito, sostenute da una ispirata Claudia Marletta, da una sempre solida Arianna Garibotti e dalla freschezza e vivacità di Silvia Avegno e Carla Carrega, di un bel terzo tempo (6-0 il parziale) e di un finale di partita tutto sommato, accettabile. 

L’Italia affrontava per la prima volta la Slovacchia, una delle simpatiche sorprese della rassegna continentale, squadra nella quale milita la ventenne mancina Miroslava Stankovianska, una stagione trascorsa al Torre del Grifo e quest’anno (8 presenze e sette reti all’attivo in A1) in forza alla Vela Ancona

Un complesso giovanissimo, quello di Milan Henkrich, nel quale la più anziana è Daniela Katlovska, classe ’95 di cui si sentirà parlare in futuro, ma che nel frattempo ha dovuto issare bandiera bianca di fronte alle azzurre che nella gara odierna sono sembrate aver ritrovato quegli stimoli venuti meno a seguito dell’eliminazione patita ai quarti ad opera della Russia

Lasciatesi alle spalle problemi psicologici e quella buona dose di fiacchezza fisica conseguenza anche dell’intossicazione alimentare che ha condizionato In buona parte il loro rendimento, Queirolo e compagne hanno dato vita in vasca ad un match giocato a buoni livelli che lascia ben sperare in vista del prossimo immediato appuntamento, quello sabato con la Grecia, gara che oltre a mettere in palio il quinto posto di questo Europeo rappresenterà una sorta di “collaudo” in vista del torneo di qualificazione olimpica di Trieste rassegna nel corso della quale le azzurre ritroveranno, assieme ad altre pretendenti par il pass verso Tokio 2020, la stessa compagine ellenica.

Questo, il commento, a fine gara del Commissario Tecnico del Setterosa Paolo Zizza: «A parte il primo tempo, un po' più lento, poi le ragazze si sono sciolte, giocando anche bene. Alla fine è venuta fuori la notevole differenza tecnica tra le due squadre, come dimostra anche il punteggio. La reazione c'è stata e dobbiamo chiudere bene con la Grecia, avversaria che ritroveremo al torneo di qualificazione olimpica a Trieste e che ci darà del filo da torcere. Certamente questo europeo non è andato secondo le aspettative. Adesso dobbiamo lavorare, migliorare e correggere i nostri errori».

Queste le dichiarazioni di Loredana Sparano che nel finale della terza frazione ha sostituito tra i pali Giulia Gorlero: «Il nostro obiettivo adesso è chiudere al quinto posto gli Europei, poi inizieremo a pensare a Trieste. Questa squadra ha ancora tanto da dare e sono convinta che riuscirà a raggiungere la qualificazione olimpica. Sabato affrontiamo la Grecia che poi rincontreremo a marzo: non sarà facile, perché è una nazionale in crescita, ma ce la metteremo tutta per vincere. Poi torneremo a lavorare, con la consapevolezza che nulla è compromesso e che a Budapest si è visto il vero Setterosa solo a sprazzi».

23 / 01/ 20