Germania – Italia 1-14

Germania: Schenkel, Reibel, Van Der Bosch, Real, Preuss, Juengling, Zech 1, Schulz, M. St, Strelezkij, Restovic, Eidner, Goetz.
All. Hagen Stamm
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 1(R), Molina 1, Figlioli 2(1R), Fondelli 1, Vellotto, Renzuto 2, Gallo 1, N.Presciutti 1, Bodegas 2, Echenique 2, Bertoli 1, Nicosia.
All. Sandro Campagna
Arbitri: Ivanovski (MNE), Rakovic (CRO)
Parziali: 0-2, 0-4, 0-2, 1-6
Note: nessuno uscito per limite di falli. Ammonito per proteste nel IV tempo Hagen Stamm (all. Germania). Superiorità num. Germania 0/9, Italia 3/7

Barcellona – Una Germania come quella di oggi, nessuno se la sarebbe immaginata: il luogo comune è sempre stato quello di pensare ad una formazione scorbutica, ostica. Oggi quella Germania è rimasta a casa, non pervenuta. Soprattutto per il grande merito di un Settebello pressoché perfetto, in ogni parte della vasca. Compatto in difesa, puntuale negli anticipi, pronto alla controfuga. Forse, per cercare il pelo nell’uovo, le percentuali di realizzazione in superiorità non sono state esaltanti. Solo tre reti su sette occasioni in effetti devono aver fatto storcere il naso a Sandro Campagna, che si sa, è un perfezionista.
E forse è anche giusto che sia. Però lo spettacolo che il sette azzurro ha dato alla Picornell è stato grande.
Partendo dal dribling con rete di Bodegas nella prima frazione (3-0), e poi ancora il “marsigliese” ad inizio del secondo tempo con una girata al volo su assist di Figlioli da applausi (4-0).
Per non parlare del guizzo di Gallo in chiusura del secondo quarto che serve a Fondelli la palla del 6-0. Ed ancora nella terza frazione il tiro velenoso di Presciutti a fil di palo per la settima rete, o il passaggio smarcante di Echenique a Molina subito dopo.
Poi il Figlioli show nel quarto tempo: gravato di due falli, Campagna ha tenuto il capitano fuori della mischia per oltre un tempo. Al rientro stampa il povero Schenkel con un bolide da fuori, quindi replica su cinque metri.
Poteva mancare quindi “Chalo” nel tabellino dei marcatori? In trenta secondi infila per ben due volte il numero uno tedesco!
Ma l’Italia non è stata solo attacco. Una difesa eccezionale, con un Del Lungo sopra, sopra le righe (ripetizione voluta).
Ha bloccato ogni tentativo teutonico, ha deviato ogni tiro. E perfino nell’unica rete subita, se avesse avuto due centimetri in più il tiro di Zech sarebbe andato fuori.
Tutto ciò merito di un grande stratega: Sandro Campagna, sarà senza dubbio un perfezionista, ma ha saputo bloccare la Germania in maniera perfetta.
Così il Sandro Campagna pensiero al termine del match:«Non è stata una partita facile perchè la Germania l'ha messa subito sul piano fisico e noi abbiamo avuto grande forza mentale. Non faccio proclami, ma è un buon punto di partenza. Questi ragazzi meritano di essere protagonisti nella competizione. Ora attenzione all'Ungheria: contro i magiari sarà una partita dalle grandi tradizioni e sarà bellissimo giocarci, come sempre. Sarà il match che deciderà le sorti del girone. Al centro Bodegas si è mosso bene alternandosi con i compagni. Non avendo un giocatori di ruolo dobbiamo inventarci qualcosa di diverso e magari di imprevedibile».
Adesso bisogna girare pagina alla svelta, archiviare l’euforia, e mettere i piedi a terra. L’Ungheria è dietro l’angolo. E non si scherza più.

 

 

16 / 07/ 18