Australia-Italia 4-8

Australia: Slade, Putt, Ford George, Kayes 1, Power, Edwards, Gilchrist 1, Younger, Ford Andrew, Fannon, Hollis 2, Brooks, Hrysanthos.
All. Elvis Fatovic
Italia: Tempesti, Di Fulvio 2, Gitto 1, Figlioli 2(1R), N.Presciutti 1, Mirarchi, Nora, Fondelli, Renzuto, Bodegas 1, Aicardi 1, Bertoli, Volarevic.
All. Sandro Campagna
Arbitri: Molnar (HUN), Putnikovic (SRB)
Parziali: 2-4, 2-2, 0-2
Note: nessuno uscito per limite di falli. Espulso con sostituzione nel IV tempo Hollis (A). Nell'Italia in porta Volarevic nei primi due tempi e Tempesti nel terzo e quarto. Superiorità num. Italia 3/9, Australia 0/7. Spettatori 1000 circa

Budapest - Il Settebello supera l’Australia per la seconda volta in questo torneo: 8-4 e conquistata la finale per il quinto posto. Bottino amaro, però. Non per la prestazione della squadra, ma perché riflettendo sull’andamento del torneo, per una sciagurata differenza reti, l’Italia è finita nella parte “difficile” del tabellone. Campagna ha più volte detto che bisogna smetterla di avere paura di Croazia e Serbia, giustamente. Ma è altrettanto vero che non si cresce solo affrontando e magari perdendo con le grandissime, si cresce anche con le medaglie al collo. E sinceramente questi ragazzi, scombussolati dalle defezioni pre mondiali, un premio maggiore lo avrebbero meritato.
Il Settebello oggi ha giocato, certamente con la morte nel cuore e lo si è visto nei primi due tempi contro gli Aussie. Poi nella seconda parte di gara hanno tirato fuori gli attributi e hanno affondato Fatovic & co.
Sotto di due reti nelle battute iniziali, Gitto e Nicholas Presciutti danno via alla riscossa, che grazie alle reti di Bodegas e Figlioli portano un vantaggio che sarà incolmabile per gli australiani. La discesa in vasca di Tempesti nel terzo e ultimo quarto ha poi creato un’ulteriore panico fra i gialloverdi, che in più occasioni si sono visti respingere i loro attacchi senza riuscire a passare il portierone. Bene in inferiorità, con la difesa schierata ottimamente da Campagna, benino l’uomo in più.
Senza contare che gli avversari odierni, al pari dei croati, sono fisicamente dei veri “bestioni”, che nuotano molto ma tecnicamente lasciano molto a desiderare.
Così il Ct azzurro a fine gara:«Non è stata una partita facile come ci aspettavamo. Abbiamo sofferto all'inizio sul piano fisico. Bene la difesa, anche grazie all'alternanza dei portieri che ha trasmesso sicurezza. Dopo lo 0-2 iniziale abbiamo controllato il gioco. La squadra ha fatto ciò che avevo chiesto. Con il Montenegro sarà una partita di livello contro una formazione che, seppur in fase di ringiovanimento, ha mantenuto una struttura di spessore. In questi giorni abbiamo analizzato la sconfitta con la Croazia – conclude Campagna-. Pur non giocando bene eravamo riusciti a recuperare. Ripartiremo dagli errori commessi».

 

 

27 / 07/ 17

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