«Voglio giocatori sempre arrapati». Sandro Campagna, ct della Nazionale di pallanuoto, è appassionato di calcio e tifoso juventino. La sua metafora rimanda a quella di Vialli dei tempi sampdoriani, quando spiegò: «Il gol è come un orgasmo». Impegno, applicazione, fisicità ma, insieme, il top della tensione emotiva, ecco quello che chiede il tecnico guida del Settebello.
Oggi a Debrecen, gli azzurri tornano in acqua per una manifestazione vera e di livello, la World League, atto finale europeo a 8 squadre, contro i padroni di casa dell'Ungheria. A giugno la Super Final intercontinentale a Tbilisi.
Campioni iridati (a luglio 2019), gli azzurri, contro campioni europei (gennaio 2020) in carica. Uno dei grandi classici della pallanuoto internazionale, «forse la sfida da cui l'Italia tira fuori il meglio», diceva Rudic.
Quarti di finale. Se si passa, avanti contro la vincente tra Croazia e Montenegro. Come cadi, cadi bene (per lo spettacolo) e male (per la forza degli avversari).

«Con gli ungheresi, facile non è mai. Ogni errore lo paghi, sanno sfruttare qualunque sbavatura. Ma di una cosa non ho dubbi: affronteremo la partita per ottenere il massimo. Questa, oggi, per noi, è come una finale olimpica», dice il coach italiano. L'Italia è a meno 4 titolari rispetto all'iride coreana. «Non è una bocciatura per nessuno, ma ogni scelta dev'essere motivo di stimolo», spiega il tecnico. Alla base delle decisioni ci sono spiegazioni fisico-atletiche: Aicardi non era nemmeno in corsa, sarà a posto fra alcune settimane, dopo l'intervento alla spalla; Bodegas soffre ancora fastidi al collo; fuori anche il capitano Figlioli e Velotto. Ci sono motivazioni tecniche: «Devo valutare anche in base all'evoluzione del gioco e ai criteri degli arbitraggi, e poi mi serve vedere i giocatori impegnati in partite vere». Fra i 15 convocati ci sono giovani come Cannella, veterani come Napolitano (38 anni) e ritorni eccellenti come Nicholas Presciutti e Fondelli.

«Ai ragazzi ho spiegato e hanno capito», dice ancora il commissario tecnico. Insomma, l'arrapamento motivazionale dev'essere sempre oltre il 100 per cento.Anche l'Ungheria lascia fuori dalla rosa per la WL casalinga quattro reduci dall'oro continentale: Denes Varga, Vamos, Zalanki e Harai. E lo stesso fanno altre nazionali fra le big finaliste. Al netto delle condizioni fisiche dei singoli e della volontà di sperimentare degli allenatori, non si può escludere anche una componente di pretattica: offrire qualche riferimento in meno allo studio dei vari sistemi di gioco da parte degli avversari.

Campagna sottolinea l'importanza del lavoro svolto a Camogli («Collegiale utilissimo») e aggiunge un'ulteriore postilla, nel caso il concetto non fosse già abbastanza chiaro: «La competizione interna fa bene alla crescita di ognuno e del gruppo, nessuno deve sentirsi sicuro del posto». Assente Figlioli, il capitano sarà Niccolò Figari, un riconoscimento per il recchese che compirà 33 anni il 24 gennaio.

Quarti di finale
Serbia-Spagna, Francia-Grecia, Croazia-Montenegro, Italia-Ungheria (ore 20)

Gli azzurri
Jacopo Alesiani, Giacomo Cannella, Marco Del Lungo, Edoardo Di Somma, Vincenzo Dolce, Vincenzo Renzuto (AN Brescia)
Francesco Di Fulvio, Gonzalo Echenique, Niccolò Figari, Stefano Luongo, Nicholas Presciutti (Pro Recco)
Lorenzo Bruni, Andrea Fondelli (RN Savona)
Christian Napolitano (CC Ortigia)
Gianmarco Nicosia (Telimar Palermo)
(1-da Il Secolo XIX)

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08 / 01/ 21

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