«Nel 1958 si disputarono le finali a 4. Eravamo in testa al campionato, si decise in corsa, non era una formula programmata dall’inizio, e la cosa ovviamente non ci fece piacere». Inizia così il racconto della vittoria del primo scudetto sul libro «Caimani come me», scritto da Claudio Mangini (Sagep ed.).
Il Recco andò a Torino, e perse con la Lazio (c’era in vasca Carlo Pedersoli) e con la Canottieri Napoli. Il “derby” con il Camogli fini in rissa: fioccarono le squalifiche: Piero Pizzo, fratello del Caimano, fu squalificato a vita per aver colpito l’arbitro Manzuoli di Firenze, quindi due anni furono appioppati a Lino Repetto  ed uno a Roberto D’Alessandro.
«Ma non tutto il male viene per nuocere» racconta il Caimano: gli squalificati furono sostituiti da Guidotti, Giraldi e Merello, ragazzi più giovani che fecero in pieno la loro parte. La storia della “Grande Pro Recco” iniziò proprio grazie ad episodi che ne segnarono il successo.
L’anno successivo, il 1959, le finali si disputarono a Trieste. «Stesse squadre – continua il racconto di Eraldo Pizzo -: vincemmo 6-4 con il Camogli, 6-5 con la Lazio e 5-4 con la Canottieri. Io fui capocannoniere con nove reti. Non male se si pensa che a quei tempi si giocavano partite con i tempi a 5 minuti effettivi».
Era il 2 agosto 1959: la Pro Recco vince il suo primo scudetto.
«Fu un impresa memorabile – prosegue il racconto di Pizzo-. Per noi e per quei tifosi che erano arrivati fini a Trieste, qualcuno addirittura in Vespa per farci sentire il loro calore. Franco Lavoratori aveva 18 anni, Giraldi e Merello 19, io e Cevasco 21, Maraschi e Guidotti 22. Eravamo un gruppo di ragazzini e in panchina avevamo un allenatore di 25 anni,  Piero (Pizzo, ndc) che quel destino lo aveva nel sangue».

Abbiamo voluto festeggiare questa ricorrenza storica con la parole di un suo grande protagonista, Eraldo Pizzo, allora idolo dei tifosi, oggi mito di tutto il mondo pallanuotistico.
Il Comune di Recco, ha voluto ricordare i primi sette campioni d'Italia  affiggendo un manifesto che vi proponiamo in calce.




 
02 / 08/ 19