Anche Milano abdica. Grande protagonista, sin dall'epoca del suo approdo in A1, avvenuto tre stagioni fa, del massimo campionato femminile di pallanuoto, la società meneghina ha ufficializzato la sua rinuncia alla partecipazione al torneo di A1, campionato che, giocoforza, dopo i forfeit di Rapallo e ora del Milano, sarà probabilmente strutturato con sole otto squadre al via.

Resta incerta la collocazione di giocatrici di livello nazionale come Roberta Bianconi, Carla Carrega, Arianna Gragnolati, ma anche di altre come Marzia Imperatrice, Nada MandicJelena Vukovic e tante altre e del tecnico Leonardo Binchi.  

«Purtroppo le condizioni economiche in cui versano le aziende che fino ad oggi ci hanno sostenuto, non consentono di programmare la stagione con le adeguate coperture finanziarie necessarie ad assicurare il regolare svolgimento dell’attività agonistica pallanuotistica di alto livello -ha commentato il presidente Walter Vucenovic- abbiamo preferito quindi mettere al corrente tutte le nostre atlete, da tempo, della situazione che abbiamo provato sino all’ultimo a sostenere. Ma non basta. Anche il perdurare delle condizioni di incertezza presenti e future relative al post Covid 19 in Lombardia che gravano oltremodo sulla gestione degli impianti sportivi, ci ha portato alla decisione di recedere alla partecipazione al Campionato di pallanuoto femminile di Serie A1 per l’anno agonistico 2020/2021». Completa Vucenovic, che aggiunge: «E’ arrivato il momento di fermarsi, fare una pausa, per riprogrammare il futuro con la serietà che merita il nostro sport, le nostre attività, il lavoro dei collaboratori e non ultimo quelle delle nostre atlete».

Nella foto il presidente del Nuoto Club Milano
Walter Vucenovic

02 / 07/ 20