Mancava la medaglia olimpica ai giganti di Dejan Savic grande allenatore quanto giocatore fino a qualche anno fa, arriva a completamento di un ciclo che li ha visti trionfare negli ultimi 3 anni in Europa e nel mondo lasciando agli altri le briciole. Partenza nel torneo stentata, poi quando i giochi si fanno seri Gocic e compagni si svegliano dal torpore e iniziano a macinare gli avversari. Ne fanno le spese in maniera anche dura Italia e Croazia in semifinale e finale, ma la vittoria è strameritata sotto tutti i punti di vista.
La Serbia sembra non aver staccato la spina dalla semifinale contro l’Italia, la Croazia ci prova ma è imprecisa come non mai con l’uomo in più e in difesa soprattutto nei primi due tempi che creano il solco: 1 gol in superiorità su 6 occasioni, ben 4 gol subiti a uomini pari al cambio campo. A parziale discolpa la mancata sanzione (gioco violento?) per una palese pugno di Pijetlovic a Macan (proprio davanti all’arbitro Molnar) che ha fruttato solo un’ammonizione per le ripetute proteste di coach Tucak con gli arbitri a metà del primo tempo. La musica non cambia nemmeno nella terza frazione con i due mancini serbi che raggranellano 6 gol dei complessivi 11 segnati fino a fine gara. I biancorossi cercano come possono di  arginare gli avversari, tentativo che riesce per lo più in caso di errore nella manovra avversaria. Continua a incidere poco Petkovic, ombra del cecchino visto nel campionato italiano negli ultimi anni. In ogni caso lo spettacolo vero è vedere la difesa con l’uomo in meno della Serbia che sembra anche più convincente di quella a uomini pari. A 2 minuti dalla penultima sirena la mossa estrema del CT croato che cambia Pavic per Bijac (poco colpevole fino a quel momento) tra i pali ma senza effetto concreto. Anzi, Mandic (4 gol in totale) pesca il jolly con una beduina da più di 3 metri con il difensore che gli lascia troppo spazio a filo di sirena, poi ancora lancia un a sassata alle spalle del portiere per il gol del 11-6 a poco più di 3 minuti dalla fine che chiude definitivamente una partita a senso unico nonostante gli sforzi dei pur bravi croati. A niente serve il gol finale di Javi Garcia che tenta di rendere meno amara la sconfitta contro una squadra stellare nei momenti che contano. Per la Serbia è oro olimpico, quello che mancava.

Croazia-Serbia 7-11
Croazia: Bijac, Buric 1, Petkovic, Loncar, Jokovic, Bukic, Macan, Buslje, Sukno 3, Krapic, Setka 1, Garcia 2, Pavic.
All. Ivica Tucak
Serbia: B.Mitrovic, Mandic 4, Gocic 1, Randjelovic, Cuk, D.Pijetlovic 2, Nikic 1, Aleksic, Jaksic, Filipovic 2, Prlainovic, S.Mitrovic 1, G.Pijetlovic.
All. Dejan Savic
Arbitri: Molnar (HUN), Stavridis (GRE).
Parziali: 2-3, 1-3, 2-3, 2-2
Note: nessuno uscito per limite di falli. Ammonito per proteste nel I tempo Tucak (all. CRO). Nel IV tempo nella Croazia Pavic al posto di Bijac. Superiorità num. Croazia 2/12, Serbia 2/6. Spettatori 3500 circa

 

20 / 08/ 16