È l’incontro più equilibrato della giornata. Non è cruciale, siamo a metà del girone di andata, ma trattandosi di uno scontro diretto tra squadre che ambiscono ad una tranquilla salvezza, Lazio-Trieste si prospetta come un match caldo.
Due soli punti le separano, con la Lazio che cercherà di far valere il fattore campo per scavalcare gli ospiti, che, dal canto loro, sono pienamente consapevoli delle insidie che questa trasferta può avere.

«Una trasferta molto complicata per noi – chiarisce subito Aaron Giorgi, decano della formazione alabardata – affronteremo una squadra giovane ma comunque di elevata esperienza, dovremo stare molto attenti anche al fattore ambientale».
Già, perché il Foro Italico non è una vasca come le altre. Raccolta e piena di storia già solo guardando le pareti che uniscono gli spalti mette soggezione, «tutti sanno che non sarà mai facile vincere contro di noi – dice Giacomo Cannella, attaccante capitolino doc – in casa le squadre come la nostra devono fare il massimo dei punti per raggiungere la salvezza nel miglior modo possibile».

Squadre quindi che fanno parte del gruppone centrale della classifica che quest’anno sembra più omogenea che mai, tolte le solite 3 di testa. «Per noi come per loro è uno scontro – conclude l’avanti laziale – siamo abituati a dare tutto in vasca e lo dimostreremo anche contro una diretta concorrente. Ad inizio stagione abbiamo sempre qualche difficoltà ma sabato non possiamo abbassare assolutamente la guardia».
Già, la salvezza. Conquistata dai giuliani ai play out dopo una stagione travagliata lo scorso anno. Quest’anno il cammino è iniziato meglio, «ma al Foro Italico sarà battaglia – gli fa eco il capitano alabardato – mai come nelle ultime stagioni i giochi si decideranno all’ultima giornata, vedo tanto equilibrio tra le squadre immediatamente a ridosso delle prime. Sono punti che non si possono assolutamente lasciare lungo la strada».


Nella foto
A sinistra Giacomo Cannella
A destra Aaron Giorgi

 

29 / 11/ 18