Ultimamente si continua a parlare di Lega. Chi dice che non esiste, chi dice che Barelli non ne vuole sentire parlare. Ed è proprio così: perché una nuova Lega sarebbe un doppione di quella esistente.
Dunque la Lega esiste? Certo che si, si chiama Consiglio Federale: sul sito della federazione viene indicato come “consiglio eletto”.
Già, membri eletti da tutte le società presenti, a cui, chiaramente, erano stati suggeriti.
Ed in questo consiglio federale ci sono i due rappresentanti degli atleti, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, entrambi vice presidenti.

Eccoli i membri della “Lega FIN”:
Andrea Pieri, vicepresidente FIN e presidente della RN Florentia, Andrea Malchiodi, consigliere FIN e presidente dell’AN Brescia, Giuseppe Marotta, consigliere FIN e presidente onorario della CC Ortigia, Giuseppe Gervasio, consigliere FIN già presidente ed oggi ds della RN Savona, Bruno Caiazzo, consigliere FIN e già presidente del CN Posillipo, quindi Nello Russo, consigliere FIN già presidente dell’Orizzonte Catania.
Infine nel Consiglio federale troviamo Roberto Del Bianco e Antonio De Pascale che sono estranei al mondo della pallanuoto.

Facciamo un giro di orizzonte nelle altre federazioni: il consiglio federale della pallacanestro vede un solo presidente di club, eletto in rappresentanza delle società regionali. Gli altri o sono dirigenti o liberi professionisti. I revisori dei conti sono tutti di nomina CONI.

L’unico presidente di club nella Federcalcio è Claudio Lotito. Idem per la federvolley: un solo presidente presente in consiglio, Catia Pedrini. In antrambe i rappresentanti degli atleti e dei tecnici (sia maschili che femminili) eletti dalle loro categorie.

Ci fermiamo qui perché la musica non cambia nelle altre federazioni olimpiche.
La Federnuoto è anche una delle poche che non ha settori con specifica delega alla formazione e qualificazione dei dirigenti delle società. Non solo: ha anche un caratteristica su cui Sport e Salute dovrebbe intervenire: il consiglio uscente organizza e scrutina elezioni e risultati elettorali, quando, la trasparenza imporrebbe che fosse un soggetto terzo a farlo, per esempio il CONI o la stessa Sport e Salute.

In conclusione la credibilità viene data da rappresentanti delle società che siano esterni alle stesse, perché un consiglio federale ha il dovere di tutelare tutte le società.
Dunque perché continuare a discutere del sesso degli angeli?

 

28 / 05/ 20