Bogliasco - La recente vittoria interna conquistata ai danni del Torino, per quanto sofferta e ottenuta rimontando in extremis, consente al Bogliasco di guardare al futuro con rinnovato ottimismo e maggiore fiducia nei propri mezzi. Gli animi, in casa biancoazzurra, si sono rasserenati proprio alla vigilia dei prossimi due impegni che, almeno sulla carta, si preannunciano proibitivi, e che segneranno allo stesso tempo la chiusura del girone di andata del massimo campionato maschile di pallanuoto.
 
Domani alle 18 i ragazzi allenati da Daniele Bettini saranno di scena a Busto Arsizio, per far visita alla vicecapolista Sport Management, guidata dal ligure “Gu” Baldineti, mentre la settimana successiva chiuderanno l’andata ospitando la Pro Recco campione d’Italia, leader a punteggio pieno.
«Si tratta di due partite che ci vedono partire, in entrambi i casi, abbondantemente sfavoriti - conferma Sasha Sadovyy, alla sua prima stagione a Bogliasco - ma dovremo cercare di offrire ugualmente buone prestazioni. Innanzitutto perché non sarebbe comunque bello essere travolti nel punteggio e poi perché queste sono ugualmente opportunità di crescita sotto il profilo del gioco; l’importante sarà quindi non calare mai dal punto di vista della concentrazione. È chiaro che affrontare queste due partite dopo aver vinto lo scontro diretto con il Torino ci aiuta ad essere un po’ più tranquilli».

Il Bogliasco, grazie all’ultimo successo, è risalito in classifica, anche se non è ancora fuori dalla zona playout.
«Una volta conclusa l’andata - ricorda Sadovyy - ci saranno un paio di settimane di sosta, dopodiché ad attenderci troveremo tre sfide importantissime, in casa con la Lazio, a Napoli con l’Acquachiara e in casa con il Catania, in cui potremmo avere la possibilità di inanellare un filotto di successi. Se riuscissimo nell’intento potremo sicuramente recuperare altre posizioni e collocarci in una posizione di classifica più tranquilla».

A Bogliasco il trentaduenne centroboa ha ritrovato Daniele Bettini, che fu suo compagno di squadra a Recco, quando Sadovyy era a inizio carriera mentre Bettini, all’epoca ancora giocatore, uno dei cardini della fortissima formazione biancoceleste. Ora a Bogliasco i ruoli sono invece differenti.
«Bettini a Bogliasco ci è nato come giocatore e vi ha poi chiuso la carriera - sottolinea Sadovyy - quindi è particolarmente affezionato a questi colori e si vede. Trasmette tenacia e voglia di fare, con lui mi trovo bene, così come con gli altri compagni di squadra. In particolare i bogliaschini di lungo corso mi hanno subito aiutato ad inserirmi negli schemi e nei meccanismi di gioco e credo sinceramente che questa piazza possa ambire in futuro a posizioni di classifica importanti, a ridosso delle big». (da Il Secolo XIX)

12 / 01/ 18