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E’ stato il miglior giocatore del mondiale, non c’è dubbio. Ma sembra che il problema non lo sfiori. La sua grande forza è l’umiltà, la semplicità. In nazionale così come nel club.

«Non ho ancora bene metabolizzato questa vittoria – confessa Sandro Sukno -. E’ stata la partita più difficile del torneo, anzi, della mia carriera. Abbiamo battuto tutte le squadre più forti al mondo: Italia, Serbia e Ungheria».

Con la grande consapevolezza di avere vicino tutta la sua nazione.
«Vincere contro l’Ungheria, a casa loro, dopo che hanno organizzato questo mondiale puntando alla vittoria finale, davanti a 10.000 loro tifosi, è stato difficile. Ma ci siamo riusciti».

Ma come sempre la sua modestia la fa da padrone.
«Sono orgoglioso di giocare in questa squadra, sono orgoglioso dei miei compagni, del nostro coach. E’ stato un grande successo, e abbiamo dimostrato che se restiamo concentrati sappiamo dimostrare in vasca cosa vogliamo».

 

29 / 07/ 17

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