Recco - «Devo innanzitutto ringraziare Giuseppe Gervasio per avermi lasciato libero». Queste le prime parole di Sasha Sadovyy che, come ha comunicato oggi la Rari Nantes Savona, ha lasciato la squadra.
«Vorrei comunque sottolineare – continua il centro ex biancorosso - che è stata una scelta difficile andare via da Savona. Sono stati due anni belli, intensi, dove sono cresciuto ulteriormente, dove ho avuto grandi compagni, e soprattutto dove ho conosciuto un grande allenatore, Angelini».
Una scelta dettata solo da motivi lavorativi e familiari:«Con la mia nuova attività lavorativa – continua Sadovyy – mi sono trovato in una situazione di vita molto complicata. Abito a Recco, e dovendo affrontare per quattro giorni alla settimana due allenamenti al giorno passavo più tempo in macchina che in piscina o a casa con i miei bambini. In più con il lavoro (gestisce una discoteca al Porto Antico di Genova con il cognato Luca Fondelli, ndr) non riuscivo più a vederli. Ad un certo punto mi sono sentito soffocare». Lasciare Savona ma per chiudere definitivamente con la pallanuoto? «Fra Recco e Genova c’è Bogliasco: il club del presidente Prandini era senza centro così ho chiesto se avessero avuto bisogno di me. Ci siamo visti oggi, accordati per un triennale. Ma almeno ho la possibilità di stare più vicino alla mia famiglia. E per me vuol dire tanto».

 

01 / 09/ 17

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