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Show must go on ... con tanta tristezza nel cuore, la pallanuoto si butta in vasca.
Mentre la femminile sarà impegnata nei concentramenti della Women Euroleague, A1 e A2 maschile riempiranno il canonico sabato della pallanuoto.

Posillipo e Savona sono chiamate alla prova del nove: certamente ad un orario che definire allucinante è poco (14,30) e naturalmente in una Scandone dove per entrare ... ci sarà la fila!
Se è questa la pallanuoto che vuole la FIN (e ricordiamo che le due società hanno tesserati anche due consiglieri federali ...) allora sarebbe meglio studiare come essere cancellati definitivamente dal palcoscenico dello sport italiano. Avanti di questo passo .... si finirà a giocare alle 11 della mattina, solo per risparmiare un pernottamento in trasferta. Che tristezza!
 
Trema la Sicilia: Catania ospita la Pro Recco, mentre l'Ortigia attende la Sport Management. Se per i primi fermare i campioni d'Italia sarà un compito proibitivo, l'Ortigia, che aspira ad entrare nei play off, dovrà dimostrare tutta la sua vera forza contro la rampante formazione dei "MastinI" ora che sono tornati al completo. Amarcord per Valentino Gallo, che torna nella vasca da dove è decollato.

La Canottieri ospita il Torino: entrambe sono a caccia di punti. Partenopei per restare in scia delle grandi, Torino per levarsi dalle paludi dei bassi fondi. favoriti i padroni di casa, anche se i "piemontesi" hanno dato importanti segnali di crescita.

Sarà interessante, forse la gara più avvincente della giornata, vedere cosa succederà alla Bianchi di Trieste, dove arriva la Florentia. Krstovic tecnico degli alabardati teme la formazione toscana che, dopo solo un anno di A2, è prontamente risalita in A1.

In ultimo Brescia ospita il Bogliasco: disco rosso per i liguri che scendono in vasca contro una delle pretendenti al titolo. Preoccupa la posizione in classifica della formazione di Bettini, che fin qui ha solo vinto una partita (contro l'Acquachiara) e ne ha perse cinque. Mirko Prandini, presidente del sodalizio biancoazzurro, domenica scora ha convocato la squadra per capire se si tratta solo di un problema "mentale" o c'è altro. «Bisogna pensare positivo.E' chiaro che la situazione sia difficile – afferma Prandini - e nessuno due mesi fa si immaginava che oggi ci saremmo ritrovati in questa condizione. Ma noi non siamo il calcio, dove spesso basta cambiare un allenatore o un direttore sportivo per dare una svolta alla stagione. Il nostro è uno sport fatto da gente che fa sacrifici enormi per scendere in vasca al sabato pomeriggio e non credo che sia punendoli o minacciandoli che si possa invertire la rotta. I ragazzi mi hanno assicurato che tra loro non c'è alcun tipo di problema e che, anzi, il gruppo è molto unito ed ha fiducia nel proprio allenatore. La causa di questa crisi è quasi esclusivamente di tipo psicologico».

Nella foto
Mirko Prandini

 

01 / 12/ 17

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