Ieri abbiamo chiacchierato “l'allievo”. Oggi il maestro: a Sori continua il common training fra  il Settebello e la Pro Recco. Un  punto d'incontro fra Sandro Campagna e Ratko Rudic. Proprio al guru croato, in forma smagliante, al suo arrivo in piscina in pantaloncini corti incurante del freddo, abbiamo chiesto cosa ne pensa di quanto la FINA ha deciso.

Ratko la FINA ha finalmente “partorito” queste modifiche, ma FIN e LEN finiranno la stagione così come l'hanno inizizta. Lei cosa ne pensa?
Ho sempre pensato che quando si cambiano i regolamenti sarebbe bene per tutti, dai club alle nazionali, applicarli subito, senza indugio.

Ma secondo lei come si potrebbe fare per far assimilare sopratutto ad arbitri e giurie queste novità, visto che molte decisioni dipendono da loro?
Non credo sia così. Le nuove regole non vanno ad inficiare il loro operato. Gli arbitri si possono adattare subito come abbiamo visto in Coppa del Mondo. In quella manifestazione hanno fischiato normalmente, non ci sono cambiamenti così grandi per giustificare un lungo periodo di adattamento. Credo che con un po' di buona volontà si possano subito mettere in pratica queste novità. Bisogna solo conoscerli questi piccoli cambiamenti. Chiaro che se non si conoscono allora potrebbero esserci problemi. Ma sono novità (diciamo così) proprio piccole.

Analizziamo un aspetto tecnico: ridurre i time out solo per stravaganti esigenze televisive che vorrebbero le partite contenute in un'ora, si concilia con lo sforzo tecnico dei giocatori durante le gare?
Premetto che sono stato contrario a ridurre i time out. Poi credo che sia il campionato italiano che la Champions si possano giocare con tutti i time out che vogliamo. Nessuno può impedirlo. Queste riduzioni sono solo per le manifestazioni della FINA e per gli Europei che sono collegati a quelle. Poi tutti in qualunque nazione può fare quello che meglio crede. Addirittura potremmo anche allungare i break fra un tempo e l'altro. Ognuno, ripeto, può fare quello che gli conviene di più.

 

11 / 12/ 18