Siracusa - Le società sono state chiamate a raccolta dalla FIN. Tanti i presidenti presenti, ma anche assenti. Come al solito, c’è chi preferisce stare “coperto” e inviare propri delegati. Gli stati generali FIN erano tutti presenti: fra loro il Ct Sandro Campagna, che abbiamo fermato all’uscita del meeting.

Campagna, cosa è successo e di cosa si è parlato?
E’ stata una riunione per me molto positiva perché tutte le società hanno esposto le loro opinioni, spesso da punti di vista diversi. Certamente tutte cose giuste, ma adesso bisognerà fare una sintesi per capire quali possono essere le migliori soluzioni.

Si è parlato naturalmente di formule. Playoff o Finali come quest’anno?
Non c’è oggi una formula del campionato che possa garantire maggiore visibilità, copertura mediatica, maggior pubblico in piscina e maggiori proventi dagli sponsor. E’ chiaro che la formula dai play off, a cui ho partecipato come giocatore, è bellissima. Però bisogna anche riconoscere che al momento attuale non rende così spettacolari le partite come erano un tempo quando c’era maggiore equilibrio. Credo che questa debba essere una considerazione oggettiva che vada fatta.

Forse ridurre il numero delle squadre sarebbe una soluzione?
Bisogna considerare che con 14 squadre il campionato ha una maggiore positività perché quest’anno la stagione regolare non è stata malvagia, anzi, ha regalato scampoli di competitività oltre che garantire alla serie A più territorialità. Questo credo sia un degli aspetti più importanti perché la scomparsa di alcune regioni acuirebbe quell’aspetto di uno sport troppo circoscritto. Quindi con 14 squadre, evitare i turni infrasettimanali, come ci è stato richiesto, significherebbe allungare di tanto il campionato: la conseguenza, facile da intuire, sarebbe quella di avere poco spazio per i play off. Quindi da quanto mi è parso di capire l’eventuale spazio si ridurrebbe ad una semifinale ed una finale due su tre. Bisogna poi considerare che dal prossimo anno ci saranno molti appuntamenti internazionali senza pensare al 2020 che sarà strapieno.

Ma la regular season appena conclusa ha offerto un campionato “spalmato” su tutto il pomeriggio del sabato.
Ed in effetti si è parlato molto di orari: la FIN aveva deciso di giocare alle 18 durante la scorsa stagione. Poi per esigenze delle singole società gli orari sono stati sempre cambiati. Forse ha sbagliato la Federazione a non essere intransigente pur capendo le difficoltà dei presidenti e delle stesse società.
Probabilmente per la prossima stagione si valuterà il fatto di giocare tutti ad un orario.

Certamente il problema resta comunque quello di non avere un’emittente televisiva nazionale che riprenda una (due sarebbero grasso che cola) partite per turno.
Per la copertura televisiva si terranno in considerazione altre risorse, magari diverse dalla RAI che anche quest’anno ci ha imposto la finale scudetto alle 16 del pomeriggio e pur di avere la diretta abbiamo dovuto accettare, il che magari non sarà l’ideale per avere il pienone in piscina.

Alla fine fumata bianca o nera?
Non si sono prese decisioni perché si sono volute ascoltare le società. Come credo sia giusto. Si sono messe sul piatto tutta una serie di problematiche per trovare una soluzione a tanti suggerimenti, a tanti punti di vista, ci sarà una sintesi e ci si incontrerà di nuovo a Genova, durante la Champions, dove probabilmente verrà fuori una decisione. Clima, ripeto, molto cordiale, tutti molto positivi e propositivi.

Argomenti come marketing, social, pubblicità?
Certamente si è parlato anche molto di social, di come gestire e migliorare l’immagine, speriamo che ne esca fuori qualcosa di postivo. Vorrei sottolineare però che se si dovesse continuare con l’attuale formula non sarebbe imporre la decisione di qualcuno, ma potrebbe essere la scelta migliore per il momento che stiamo vivendo, che, come noi tutti ben sappiamo, è di grande sofferenza. Quindi non fasciamoci la testa prima di aver analizzato la situazione: i play off sono belli, lo so benissimo, ma quando c’è equilibrio. Vediamo quindi che soluzione si riuscirà a trovare. Io sarò spettatore delle decisioni che verranno prese.      

 

27 / 05/ 18

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