Chissà quanti ricordi hanno affollato la mente di Sandro Campagna, quando stamane ha varcato la porta della piscina del Pireo: già perché dal 2003 al 2008 il nostro ct era seduto proprio sulla panchina della Grecia, con cui ha vinto il bronzo mondiale nel 2005, primo successo internazionale degli ellenici, bissato poi nel 2015 proprio ai danni dell'Italia.
Sarà dunque la Grecia (martedì 12 novembre alle 18.30 italiane) l’avversaria più “tosta” non solo in World league, ma anche ai prossimi Europei, in quanto inserita anche nei campionati continentali nello stesso girone.

Conoscendo Campagna, un avversario vale l’altro: non teme più di tanto gli ellenici, ma è curioso di vedere i suoi all’opera.
«Sono molto curioso di vedere la squadra e il livello di gioco che potrà esprimere a quattro mesi dalla vittoria mondiale - dichiara Campagna-. Abbiamo fatto un collegiale di ripresa il mese scorso ma più che altro era un raduno programmatico e per fare test fisici. Vediamo cosa ci ricorderemo del bel gioco sviluppato quest'estate. Ora siamo a un punto di partenza per crescere man mano fino ad arrivare a Tokyo 2020. Li dovremmo alzare ancora di più il livello soprattutto nella capacità di resistere all'alta intensità visto che si giocherà in undici complessivamente. Ci sono tante incognite che andranno analizzate e, al di là del risultato, questa partita ci darà le indicazioni sullo stato di forma e su cosa dobbiamo aggiustare sia a livello individuale che collettivo».

Campagna si aspetta la solita Grecia, pronta a rispondere ad ogni impennata degli azzurri
«Sarà una partita equilibrata come sono state tutte contro di loro da sette/otto anni a questa parte. La storia recente dice che siamo sempre arrivati alla fine punto a punto o pari, tranne alle Olimpiadi di Rio dove vincemmo il quarto di finale di due reti ma con un andamento abbastanza netto a nostro favore».

E’ comunque convinzione del ct azzurro che deve esserci concentrazione fino alla sirena finale
«La partita si deciderà nel finale perchè loro stanno giocando bene, hanno uno zoccolo duro con i giocatori dell'Olympiacos che ho visionato venerdì in Champions contro lo Szolnok. Sarà una partita equilibrata da saper interpretare dal punto di vista tattico con due squadre che giocheranno soprattutto a zona per evitare che tanti palloni vengano giocati dai centri sia nostri che loro. Quindi il tiro da fuori avrà una sua importanza».

Quindi il perché di alcuni avvicendamenti
«A noi mancherà capitan Figlioli – conclude Campagna -,  cui ho deciso di dare un turno di risposo per provare altre soluzioni, mentre Echenique ha avuto un problema muscolare negli ultimi giorni e l'ho sostituito con Cannella che si sta comportando bene con il Brescia, la sua nuova squadra. Cambierò qualcosa sul lato destro dell'attacco dove dovrò studiare qualche soluzione mentre a sinistra siamo completi».

Oggi doppia seduta mentre martedì mattina rifinitura nella piscina del Pireo teatro delle gesta dell'Olympiacos campione europeo due anni fa e lo scorso anno perdente ai rigori.

I convocati
Giacomo Cannella, Marco Del Lungo e Niccolò Figari (AN Brescia)
Luca Damonte, Vincenzo Dolce e Gian Marco Nicosia (Sport Management)
Matteo Aicardi, Francesco Di Fulvio, Edoardo Di Somma, Stefano Luongo, Vincenzo Renzuto, Alessandro Velotto (Pro Recco)
Michael Bodegas (CNA Barceloneta)

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Nella foto d'archivio
Cosenza, tappa della Wl nel 2006. Sandro Campagna, ct della Grecia

11 / 11/ 19